Manovra, Epifani: dubbi su tagli spesa,meno fisco su dipendenti

mercoledì 18 giugno 2008 13:06
 

ROMA, 18 luglio (Reuters) - La Cgil è perplessa sulla manovra triennale sui conti pubblici illustrata stamani dal governo alle parti sociali ritenendo che i tagli di spesa annunciati mineranno i servizi essenziali, come sanità e scuola.

"Abbiamo dubbi sui tagli alle spese; vi è un rischio di ricaduta sulla qualità dei servizi essenziali, come scuola e sanità", ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani intervenendo alla riunione di palazzo Chigi con il governo sulla manovra triennale.

Secondo Epifani le misure di politica economica devono sostenere la domanda interna, "è essenziale decrementare il fisco sul lavoro dipendente e sui pensionati".

Per il leader della Uil Luigi Angeletti "bisogna utilizzare le risorse che derivano dall'aumento delle entrate per consentire una crescita dei consumi".

Il leader della Uil ha detto che serve una politica fiscale che redistribuisca la ricchezza e incentivi l'aumento della produttività. "Il problema della efficienza e della produttività della Pa non si risolve per via legislativa: la strada maestra è la trattativa".

Raffaele Bonanni, leader della Cisl, mette in guardia dagli effetti di misure sugli enti locali.

"Anche il sindacato sa che la situazione dei conti pubblici è difficlle ma i tagli alla spesa non devono avere ripercussioni sugli enti locali tali da costringerli ad aumentare le tasse", ha detto Bonanni, secondo il quale "è giusto intervenire su banche, assicurazioni e petrolieri ma le risorse che si recuperano devono andare a maggiori detrazioni per i lavoratori dipendenti e ai pensionati.

Per Bonanni, inoltre, "non è giusto abbandonare la strada della tracciabilità fiscale".