Comune Roma, sostegno pubblico non soluzione lungo termine-Fitch

mercoledì 18 giugno 2008 17:22
 

MILANO/LONDRA, 18 giugno (Reuters) - A parere di Fitch Ratings il previsto intervento pubblico dell'importo di circa 500 milioni a favore del Comune di Roma potrebbe aiutare nel breve termine a superare la fase più acuta del dissesto finanziario dell'amministrazione ma non rappresenta una soluzione di lungo termine.

"Per assicurare il rating attuale servono provvedimenti strutturali per il rafforzamento delle entrate e/o tagli della spesa" spiega Raffaele Carnevale, senior director per la finanza pubblica internazionale, in riferimento alla valutazione dell'agenzia pari ad 'AA-' per il lungo termine con outlook negativo e 'F1'.

A partire dalla metà dell'anno scorso l'indebitamento diretto e indiretto dell'amministrazione capitolina è cresciuto in linea alle attese, ma non sembrano essere stati introdotti aggiustamenti significativi volti a tornare a un avanzo operativo strutturale sufficiente alle esigenze di servizio del debito.

Il Comune potrebbe trarre beneficio dal varo a partire dal 2009 del federalismo fiscale, che aumenterebbe il legame delle entrate agli indicatori economici della capitale migliori della media nazionale.

La riduzione dei sussidi proposta dal governo, avverte l'agenzia, potrebbe tuttavia indebolire il profilo creditizio delle grandi città a elevato indebitamento come la capitale.

"Fitch continua a monitorare l'evoluzione del profilo finanziario del Comune" conclude la nota dell'agenzia.

Nella manovra che anticipa la Finanziaria 2009 che il governo varerà questa sera è previsto un intervento da 2,5-3 miliardi sui conti 2008, con un decreto che dovrebbe prevedere risorse pari a circa 500 milioni da mettere a disposizione dell'amministrazione capitolina che si appresta alla stesura del bilanciolocale risulta pari a circa 7 miliardi

La scorsa settimana Standard & Poor's si è detta pronta ad abbassare ad 'A' il giudizio sul Comune di Roma - attualmente pari a 'A+' con prospettive negative - in caso il debito pari a circa 7 miliardi a fine 2007 continui a salire.