Manovra, in maxiemendamento 400 mln per ticket, "salva buco" Ici

giovedì 17 luglio 2008 19:10
 

ROMA (Reuters) - Finanziaria 2009 snella, "salva buco" Ici e 400 milioni alle Regioni per la soppressione dei ticket.

Sono le misure principali del maxiemendamento al decreto legge sulla manovra triennale presentato oggi dal governo alla Camera che per il resto ripropone il testo licenziato in commissione, pur con alcune integrazioni.

Il maxiemendamento assicura in primo luogo i 400 milioni che il governo aveva garantito alle Regioni per coprire metà degli oneri (pari a 834 milioni) legati alla soppressione dei ticket su specialistica e diagnostica ma, è questa la novità, nel triennio al 2011 e non solo nel 2009.

"Il livello di finanziamento del servizio sanitario nazionale al quale concorre ordinariamente lo Stato [...] è incrementato di 400 milioni di euro su base annua per gli anni 2009, 2010 e 2011", recita il testo.

Confluisce nel decreto anche la norma necessaria a sanare il buco da 1 miliardo sul fabbisogno 2008 e 2009 contenuto nel decreto fiscale su Ici e detassazione degli straordinari approvato oggi in Senato in via definitiva.

La scopertura derivava dall'articolo 60 del decreto sulla manovra che, nella versione licenziata in commissione, prevedeva al comma 7 la copertura di ogni provvedimento "con riferimento al saldo netto da finanziare, al fabbisogno del settore statale e all'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni".

La riformulazione del maxiemendamento si limita ora a prevedere che, nel definire la copertura finanziaria dei provvedimenti, qualora siano prevedibili effetti su fabbisogno e indebitamento netto, il ministero dell'Economia fornisca "i relativi elementi di valutazione nella relazione tecnica [...] con specifico riferimento agli effetti che le innovazioni hanno sugli andamenti tendenziali, o con apposita nota scritta negli altri casi".

Il nuovo comma 7 prevede inoltre che entro il 31 gennaio 2009 il ministero dell'Economia presenti al Parlamento una relazione sui metodi per valutare gli effetti su fabbisogno e indebitamento dei provvedimenti in ciascun settore di spesa.

Confluisce nel maxiemendamento anche la cosiddetta "Finanziaria snella", proposta in commissione ma non approvata. Di conseguenza e in via sperimentale la Finanziaria 2009 conterrà "esclusivamente disposizioni strettamente attinenti al suo contenuto tipico con l'esclusione di disposizioni finalizzate direttamente al sostegno o al rilancio dell'economia nonché di carattere ordinamentale, microsettoriale o localistico".