Monetario, calma sui brevi, lunghi cari, atteso saldo stabile

martedì 17 giugno 2008 12:57
 

MILANO, 17 giugno (Reuters) - Il mercato interbancario mostra un doppio orientamento a detta delle tesorerie, con bassissima volatilità sui periodi brevi, a dispetto dell'approssimarsi della fine del semestre, mentre i periodi più lunghi che si mantengono "eccessivamente cari".

"Il mercato appare diviso in due porzioni, una, quella dei periodi brevi, molto tranquilla, come testimonia il fatto che i tassi Eonia Swap stanno lavorando attorno al 4,03-04% dall'una alle tre settimane, le scadenze che stanno all'interno del periodo di mantenimento senza sforare nel nuovo" dice un tesoriere.

"I periodi più lunghi, al contrario, continuano a essere estremamente cari, in particolare dai tre mesi in poi" precisa l'operatore.

Sulla curva Eonia Swap ICAP10 la settimana è a quota 4,013-43% e le tre settimane si attestano a 4,025-55%. I tre mesi viaggiano invece a quota 4,230-250%.

Il tasso overnight su Mid quota 3,99-4,00% a fronte di un Eonia fissato ieri a 4,027%.

I futures Euribor in mattinata hanno esteso il rialzo sulla scia delle parole di Lorenzo Bini Smaghi della Bce, che ha detto che un unico rialzo dei tassi di un quarto di punto dovrebbe riuscire a riportare l'inflazione entro l'obiettivo, fissato al 2% su anno, in circa due anni.

Intorno alle 12,30 sulla curva Euribor il futures settembre avanza di 0,035 a 94,835 ed esprime un tasso implicito del 5,165%, dicembre guadagna 0,060 a 94,67 per un tasso del 5,33% e marzo 2009 avanza di 0,100 a 94,68 (5,32%).

Stabile il deposito a tre mesi, indicato al fixing londinese EURIBOR3MD= a 4,961% da 4,960% di ieri.

Nell'operazione di rifinanziamento pronti-contro-termine della durata di sette giorni a tasso variabile, la Bce ha assegnato oggi 188 miliardi di euro, 20 miliardi in più rispetto alla stima 'benchmark'. Il regolamento dell'asta è in agenda domani, quando scade il finanziamento della scorsa settimana da 191 miliardi: per il sistema euro si tratta dunque di un drenaggio pari a 3 miliardi.   Continua...