Monetario, liquidità abbondante ma mercato ingessato

giovedì 2 ottobre 2008 12:29
 

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - La liquidità resta abbondante sul mercato interbancario ma gli scambi sono paralizzati dalla crisi di fiducia nel giorno in cui la Banca Centrale Europea è tornata a drenare i fondi in eccesso iniettati nei giorni scorsi in vista della chiusura del trimestre.

L'istituto centrale di Francoforte ha annunciato un nuovo drenaggio a un giorno al 4,25% fino a 200 miliardi di euro dopo aver assorbito ieri 173 miliardi dal sistema bancario Uem.

"Il sistema è liquido, infatti ieri la Bce non è riuscita a drenare tutti i 200 miliardi che si era proposta, siamo in riduzione di numeri neri ma sulla liquidità ci sono forti distorsioni", commenta un tesoriere.

"C'è un problema di fiducia: la liquidità viene immessa ma non viene fatta circolare e chi ce l'ha, piuttosto che prestarla, la dà nei drenaggi oppure nei depositi Bce", sottolinea ricordando che le richieste di depositi presso la Banca Centrale Europea sono state ieri di 48,47 miliardi "nonostante il fine tuning".

Le tensioni sul mercato interbancario permangono nonostante il semaforo verde del Senato americano al piano di Bush per la banche abbia attenuato leggermente i tassi sulla curva in dollari, lasciandoli tuttavia storicamente elevati.

Sull'interbancario i tassi Euribor hanno aggiornato i massimi: il tasso a tre mesi è stato fissato oggi al 5,33% dopo il fixing a 5,291% di ieri, nuovo record dal 1994. Quello ad una settimana si attesta al 4,848/ dal 4,846% e quello a sei mesi al 5,421% da 5,405%, il nuovo livello più alto degli ultimi 14 anni.

I 50 miliardi di dollari offerti oggi dalla Bce sono stati interamente assegnati ad un tasso marginale del 2,75% dopo che lo stesso importo ieri era stato collocato al 3,75%.

Sul Mid ci sono solo richieste di acquisto al 4,5%. "Non c'è lettera perchè le banche non si fidano a dare fondi. La mia unica controparte è la banca centrale. Il mercato interbancario è ingessato", rincara il tesoriere. Ieri l'Eonia è stato individuato al 4,193%, sotto il riferimento dal 26 di settembre.

Contestualmente i derivati viaggiano in rialzo lungo la strip Euribor. Alla stessa ora il futures dicembre FEIZ8 guadagna 30 centesimi a 95,080, il contratto di marzo FEIH9 sale di 30 centesimi a 95,68 e quello di giugno FEIM9 di 50 centesimi a 95,955.

Alla riunione odierna la BCE dovrebbe lasciare invariato il costo del denaro all'attuale 4,25% ma, secondo l'ufficio studi di Unicredit MIB, "le cattive notizie sui mercati finanziari e le prove sempre più evidenti di un profondo rallentamento dell'economia dovrebbero convicere Trichet ad adottare un tono più accomodante", si legge in una nota. "Il cambio nella retorica, tuttavia, non dovrebbe bastare per validare le attese di una riduzione dei tassi prima della fine dell'anno".

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.