Monetario, o/n risale su annuncio asta veloce, tensione Euribor

mercoledì 1 ottobre 2008 12:41
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Partito ben al di sotto del 4% a riflesso dei fondi in eccesso, il deposito overnight torna ad allinearsi al riferimento Bce grazie all'annuncio dell'asta veloce di questo pomeriggio, volta a riassorbire fino a 200 miliardi di euro.

A dispetto del progressivo rientro dei tassi sulla curva del dollaro, complice da un lato la crescente fiducia nel via libera al pacchetto di salvataggio di Wall Street e dall'altro le nuove iniezioni di fondi delle banche centrali, prosegue invece la tensione degli Euribor.

"Una situazione simile a quella degli ultimi giorni, con il brevissimo in forte calo in risposta alla fin troppo generosa iniezione di fondi ma i periodi dalla settimana in poi in forte tensione" commenta un tesoriere.

In luogo dei consueti 30 miliardi, l'istituto centrale di Francoforte ha offerto stamane al sistema euro nuovi fondi in valuta Usa a ventiquattr'ore per 50 miliardi, interamente assegnati, richiesti per oltre 70 miliardi e collocati al tasso marginale di 3,25%.

"Dopo l'impegnativa fine del trimestre la parte breve della curva si è riportata su livelli assolutamente fisiologici grazie alle banche centrali europea e britannica che con una mano iniettano dollari e con l'altra drenano in valuta locale... il mercato resta però del tutto inesistente dalla settimana in poi" continua l'operatore.

Al fixing londinese il tasso a sette giorni sale a 4,846%, massimo degli ultimi sette anni, da 4,839% di ieri, mentre passa da 5,277% a 5,291% - record da fine '94 - il tre mesi e schizza al record di tutti i tempi di 5,405% il sei mesi.

Un altro indizio non trascurabile delle difficoltà del sistema, impegnato ieri con i pagamenti e la chiusura dei bilanci del terzo trimestre, lo forniscono le statistiche giornaliere Bce sulla liquidità.

Relativi a ieri e aggiornati a questa mattina, i dati di Francoforte evidenziano il nuovo record di 102,911 miliardi nell'utilizzo dei depositi remunerati al 3,25%, mentre i prestiti marginali al 5,25% salgono al massimo da dicembre 2002 a quota 15,946 miliardi.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.   Continua...