Utili, ok a confronto, ma no a cogestione - Bombassei a stampa

martedì 1 settembre 2009 10:15
 

ROMA, 1 settembre (Reuters) - Confindustria è disponibile ad avviare un confronto sulla partecipazione dei lavoratori agli utili d'impresa, ipotesi rilanciata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, senza però arrivare a forme di cogestione.

Lo dice in una intervista a Il Sole 24 ore il vice presidente Alberto Bombassei commentando la sollecitazione di Tremonti affinché imprese e sindacato raggiungano un accordo comune sul tema.

"Tutte proposte interessanti, ma sulle quali non si è sviluppato a tutt'oggi alcun confronto fra imprese e sindacati. E stiamo parlando di temi molto complessi, che forse richiedono l'attivazione del metodo della concertazione e del confronto triangolare", dice Bombassei, che in Confindustria ha la delega per le relazioni industriali.

Sullo sfondo l'ipotesi che, a fronte di una posizione comune, il governo potrebbe emanare un provvedimento per ridurre al 10% l'aliquota sulla parte variabile del salario, compresi una quota degi utili distribuiti ai lavoratori.

L'associazione degli industriali non vuole però sentir parlare di cogestione all'interno del'impresa.

"Forme di partecipazione agli utili sono già previste dal codice civile sin dal 1942, ma fino ad oggi scarsamente utilizzate perché, se si tratta di condividere anche le perdite, il sindacato non è d'accordo. Quanto alla cogestione tout court, proprio non ci siamo. Può derivarne una pericolosa confusione nell'esercizio delle funzioni e delle corrispondenti responsabilità e quindi un'amplificazione dei conflitti di interesse", dice Bombassei".

Quanto alle prospettive per l'autunno, Bombassei dice che anche se "il quadro economico complessivo va migliorando, alcuni assestamenti ci saranno e tra settembre e dicembre le difficoltà potranno acutizzarsi" e invita a il sindacato a una maggiore collaborazione.