Eurogruppo discute piani stimolo, Germania rifiuta pressioni

lunedì 1 dicembre 2008 18:15
 

BRUXELLES, 1 dicembre (Reuters) - E' appena iniziata la riunione dei ministri delle Finanze della zona euro che sarà dedicata alla ricerca di una linea comune per stimolare l'economia, con l'obiettivo di tradurre in misure concrete il pacchetto da 200 miliardi di euro proposto dalla Commissione Ue.

Entrando al meeting, il commissario per gli Affari economici e monetari, Joaquin Almunia, si è augurato che "la reazione dell'Eurogruppo e dell'intera Unione europea al rallentamento, al rischio di recessione, sia adeguata".

La settimana scorsa il presidente dell'esecutivo Ue, José Manuel Barroso, aveva chiesto ai paesi europei di varare misure di sostegno dell'economia per un totale di 170 miliardi di euro, pari, in media, a 1,2% del Pil comunitario, promettendo fondi pari a 0,3% del Pil dal bilancio comunitario e dalla Bei.

Difficile appare, però, comporre i piani di sostegno dei singoli governi in modo da ottenere una linea di azione comune e un importo totale pari a quello consigliato dalla Commissione.

"La Germania sta effettuando misure per 31 miliardi di euro, attraverso due pacchetti -- questo corrisponde all'1,25% del nostro Pil" ha detto il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck.

"Sembra che questo non sia stato registrato da molti di quelli che ci osservano. In aggiunta, non siamo obbligati a copiare quello che fanno gli altri paesi. Dobbiamo cooperare, ma il modo in cui ciascuno agisce può essere diverso", ha aggiunto il ministro tedesco.

Berlino, la maggiore economia della zona euro e quella con i più ampi margini di bilancio, è stata criticata da Parigi che ha sollecitato uno sforzo più ampio per sostenere la crescita tedesca e, di conseguenza, europea. La Germania, però, difende la propria linea e non intende far lievitare il proprio deficit in un anno pre-elettorale.

Anche l'Italia, che ha rese note venerdì misure espansive per famiglie e imprese per circa 6 miliardi di euro o 0,3% del Pil, sta cercando di sostenere la crescita senza spingere troppo in alto disavanzo e debito, per evitare un aumento del servizio del debito.

Entrando all'Eurogruppo stasera, il ministro Giulio Tremonti non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa. Domani mattina vedrà il commissario responsabile dei fondi di coesione Ue Danuta Hubner, insieme al ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola, per discutere della riprogrammazione dei fondi strutturali destinati all'Italia.   Continua...