Monetario, tassi brevi immobili anche dopo p/t, salgono depositi

martedì 1 settembre 2009 12:44
 

MILANO, 1 settembre (Reuters) - Si apre all'insegna della perfetta stabilità per i tassi a brevissimo il mese di calendario, che segna sull'interbancario l'approssimarsi della chiusura della riserva obbligatoria.

Il periodo overnight continua infatti a mantenersi poco oltre di 0,3%, in armonia con la media Eonia fissata ieri a 0,339%, tanto prima quanto dopo l'annuncio del risultato della consueta asta a sette giorni, l'ultima a valere sul mese rob che si chiude martedì prossimo.

A fronte dei 77,53 miliardi di euro che rientrano domani, 286 banche del sistema euro hanno chiesto e ottenuto 72,086 miliardi al tasso fisso di 1%, con il risultato di un drenaggio netto di circa 5,5 miliardi.

Con la stima diffusa ieri e corretta insieme al risultato del pronti termine, l'istituto centrale di Francoforte ha individuato per l'ammontare 'benchmark' dell'asta un importo negativo nell'ordine di grandezza di 102 miliardi.

"La nuova prevista riduzione del saldo compensa soltanto in parte gli squilibri ma la liquidità resta in eccesso... a meno di sorprese si va verso il classico drenaggio 'fine tuning' sull'ultimo giorno della riserva" osserva un tesoriere.

Se invece l'eccedenza dei fondi si andasse ulteriormente riducendo - sono scesi ieri a meno di 249 da circa 270 miliardi i numeri neri - la banca centrale potrebbe anche non intervenire.

"Credo si andrà avanti in queste condizioni ancora per mesi... la Bce ha spiegato che continuerà a collocare liquidità a rubinetto sino a fine anno e se necessario anche oltre e le banche non sembrano mai rinunciare alla possibilità di aggiudicarsi nuovi fondi a tassi favorevoli" continua l'addetto ai lavori.

Aggiornate a questa mattina, le statistiche dell'istituto centrale mostrano così un incremento di circa 2,5 miliardi nel ricorso ai depositi overnight presso la Bce da parte delle banche commerciali della zona euro, che hanno "parcheggiato" ieri sera oltre 145 miliardi a 0,25%.

Prosegue intanto la discesa del tasso Euribor a tre mesi, riferimento chiave per i prestiti interbancari, che mette a segno l'ennesimo minimo di 0,819% dopo lo 0,821% di ieri.   Continua...