Manovra, decreto da domani in aula, verso fiducia venerdì

mercoledì 16 luglio 2008 15:57
 

ROMA (Reuters) - Dopo il via libera delle commissioni nella tarda nottata di ieri, la discussione generale in aula alla Camera sul decreto che contiene la manovra triennale inizierà domani alla presenza del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo nella riunione odierna.

La discussione generale dovrebbe terminare venerdì e a quel punto il governo dovrebbe porre la questione di fiducia, che potrebbe essere votata fra lunedì e martedì. Entro mercoledì o giovedì atteso il voto definitivo di Montecitorio, poi la manovra passerà in Senato.

Tra le ultime modifiche introdotte in commissione, un emendamento che toglie i ticket su visite specialistiche e diagnostiche anche nel 2009 ma senza i 400 milioni che il governo si era impegnato a mettere sul piatto per coprire metà degli oneri, pari a 834 milioni circa. La copertura resta quindi in gran parte a carico delle Regioni.

Slittano le dismissioni di immobili non strumentali della Difesa e saltano di conseguenza i 2 miliardi di incassi del 2008. Un'altra modifica approvata nelle commissioni proroga al 31 dicembre 2008 il termine per individuare gli immobili che dovranno essere venduti.

Arriva la Banca del Sud. Un emendamento affida al ministero dell'Economia 120 giorni di tempo per nominare il comitato promotore. Previsti 5 milioni di apporto al capitale sociale.

Viene poi istituito un fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa a favore di coppie o nuclei familiari "monogenitoriali con figli minori" finanziato nel 2008 per 4 milioni e per 10 nei due anni successivi.

La Cassa Depositi e Prestiti potrà istituire un fondo per lo sviluppo e partecipare all'utilizzo dei cosiddetti fondi strutturali.

Da ultimo, le commissioni hanno approvato come da attese la sanatoria per la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi su Internet. Un emendamento del governo stabilisce che l'accesso agli elenchi dei contribuenti, riferiti ai periodi d'imposta successivi al 2004, possa essere effettuata anche con Internet, ma solo fino al 25 giugno, data di entrata in vigore del decreto.

Un'altra norma raddoppia a 10 anni la validità della carta d'identità e prevede che oltre alla fotografia il documento dovrà contenere da gennaio 2010 anche le impronte digitali.

Quando, come ormai appare certo, il governo porrà la fiducia, presenterà un maxiemendamento che ricalca fedelmente il testo delle commissioni, pur con diverse integrazioni riguardanti i punti ancora in sospeso.

 
<p>Il ministro delle Finanze Giulio Tremonti REUTERS/Francois Lenoir</p>