Bce,aumento prezzi sia temporaneo,no a protezionismo-Bini Smaghi

giovedì 15 maggio 2008 17:25
 

MILANO, 15 maggio (Reuters) - E' necessario evitare che gli aumenti dei prezzi delle materie prime si trasferiscano al resto dell'economia rendendo stabilmente più alta l'inflazione, obiettivo su cui è concentrata la politica della Bce.

Lo sostiene Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Banca centrale europea, nel testo di un intervento per un convegno sulla finanza internazionale in corso a Firenze.

Il rappresentante italiano nella banca centrale definisce inoltre un errore l'introduzione di barriere protezionistiche, ritenendo l'uscita dalla globalizzazione un indebolimento economico.

"Il primo errore da evitare è che gli aumenti di alcuni prezzi esogeni come quelli delle materie prime si trasformino in inflazione generalizzata e permanentemente più alta" si legge nel testo del discorso. "L'aumento dell'inflazione deve essere temporaneo e contenuto ai settori energetici e alimentari, e non trasferirsi agli altri settori dell'economia".

Elogiando il ruolo dell'euro come ammortizzatore nei confronti delle turbolenze dei mercati, Bini Smaghi aggiunge che "la stabilità della moneta richiede una politica monetaria orientata al medio periodo e concentrata sull'inflazione. Credo che non ci possa essere alcun dubbio sugli obiettivi, sulla politica e sull'indipendenza della Banca Centrale Europea".

Riguardo alla durata della crisi, l'esponente Bce ritiene che ci vorrà probabilmente più tempo di quanto si pensa per completare l'aggiustamento" e in particolare prima che le famiglie americane riprendano a risparmiare e riassorbire parte del loro debito.

"Questo può comportare una crescita più lenta per alcuni anni" aggiunge il membro del board Bce, che mette in guardia dalle tentazioni protezionistiche.

"L'esperienza dimostra che tali misure sono dannose per la crescita economica e tendono a peggiorare le situazioni di crisi" si legge nel documento. "Fare uscire un paese dal processo di globalizzazione significa indebolirlo economicamente".