21 luglio 2008 / 17:10 / 9 anni fa

FACTBOX - Manovra, da Robin tax a ticket,il testo dopo la Camera

21 luglio (Reuters) - La Camera dei deputati ha votato oggi la fiducia al maxiemendamento sul decreto sulla manovra triennale, che prevede per il 2009 interventi per circa 15 miliardi di euro.

Dopo il via libera definitivo di Montecitorio, previsto per giovedì, la manovra sarà all‘esame del Senato in seconda lettura. Il voto definito è previsto prima della chiusura estiva del Parlamento ai primi di agosto.

I SALDI DI FINANZA PUBBLICA: PAREGGIO NEL 2011

La manovra prevede una correzione netta nel 2009 di quasi 10 miliardi per portare il deficit dal tendenziale di 2,6% al programmatico del 2%. Il deficit è visto sostanzialmente in pareggio nel 2011 mentre per il 2013 il saldo dovrebbe essere positivo per un decimo di punto di Pil. Il debito, che nelle intenzioni del governo dovrebbe attestarsi l‘anno prossimo al 102,7% del Pil, scenderà sotto il 100% nel 2011 per raggiungere il livello di 90,1% nel 2013. In termini di intervento lordo, la manovra reperisce e destina risorse per circa 35 miliardi nel 2011.

LA SCURE SUI MINISTERI, 15 MLD IN TRE ANNI

I ministeri sono chiamati a uno sforzo in termini di tagli per circa 8,4 miliardi il prossimo anno che diventano 8,93 nel 2010 e 15,5 nel 2011.

La parte del leone spetta al ministero del Tesoro, sul quale pesano tagli da 2,96 miliardi nel 2009 (5,89 al 2011). Segue lo Sviluppo economico con 2,25 miliardi (4,31 nel 2011), le Infrastrutture con 519 milioni il prossimo anno (770 nel 2011), la Difesa con 503 milioni nel 2009 e 834 nel 2011, l‘Istruzione con 447 milioni (790 milioni nel 2011) e l‘Interno con 413 milioni il prossimo anno e 798 nel 2011.

ENTI LOCALI: CAMBIA PATTO STABILITÀ INTERNO, STOP DERIVATI

Dal nuovo patto di stabilità interno con Regioni ed enti locali arrivano risparmi da circa 3 miliardi nel 2009, 9 nel 2011. Previste sanzioni per chi sfora nei saldi e premi per gli enti virtuosi. Taglio del 30% sugli stipendi dei sindaci che non rispettano il patto.

Stop per almeno un anno all‘utilizzo di derivati da parte degli enti locali. Divieto di ricorrere a emissioni bullet con rimborso di capitale e interessi alla scadenza.

AVANTI CON ROBIN HOOD TAX, MA CON MODIFICHE

La stretta su petrolieri, banche e assicurazioni esce dall‘esame della Camera con numerose modifiche. Scompare l‘aumento delle royalty sull‘estrazione e il conferimento allo Stato di una quota pari all‘1% della produzione.

Per compensare gli effetti fiscali delle modifiche il governo ha allargato la base imponibile sulla quale applicare l‘addizionale Ires di 5,5 punti.

Il grosso del prelievo sulle società finanziarie deriva dalla minore deducibilità degli interessi passivi: 97% nel 2008, 96% negli anni successivi. Novità per le assicurazioni: l‘imposta sulle riserve matematiche dei rami vita sale dallo 0,3 allo 0,39% nel 2008 e dallo 0,3 allo 0,35 dal 2009.

Complessivamente la Robin Tax vale oltre 4 miliardi nel 2009.

SERVIZI LOCALI: AFFIDAMENTO CON GARA MA POSSIBILI DEROGHE

Già prevista nel ddl collegato alla Finanziaria 2009, entra nel decreto la riforma dei servizi pubblici locali. L‘affidamento ai privati sarà possibile con gara entro il 31 dicembre 2010. Previste però deroghe che consentono l‘affidamento diretto in determinate condizioni e nel rispetto delle norme comunitarie.

DALLE BANCHE LE RISORSE PER LA SOCIAL CARD

Il decreto istituisce un fondo di solidarietà a favore dei cittadini meno abbienti. Le risorse destinate al fondo ammontano a circa 260 milioni di euro (nel 2008 e 17 nel 2009) a fronte dei 500 milioni per anno annunciati dal ministro dell‘Economia Giulio Tremonti. Sono però previsti contributi delle imprese su base volontaria.

Rispetto alla versione licenziata in Cdm, non saranno più i petrolieri a finanziare gran parte della social card ma le banche. Il fondo sarà infatti alimentato con il recupero delle maggiori imposte sostituive dovute dalle banche in attuazione di una decisione presa l‘11 marzo scorso dalla Commissione europea.

VIA I TICKET, STRETTA SU ESENZIONI SANITARIE

Al via un piano di verifiche per stanare chi, tramite false autocertificazioni, ha diritto all‘esenzione per le prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Dopo un difficile confronto con le Regioni, il governo ha messo sul piatto 400 milioni (su 834 necessari) per cancellare i ticket su visite specialistiche e diagnostiche. I fondi valgono non solo per il 2009 ma anche per 2010 e 2011. La copertura restante sarà a carico delle Regioni.

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