Mutui, 70% a tasso variabile, cala debito famiglie - Bankitalia

martedì 15 luglio 2008 16:02
 

ROMA (Reuters) - Il debito delle famiglie tende a scendere rispetto ai livelli registrati in altri Paesi della Zona euro ma sale il costo degli interessi, che pesa sul reddito disponibile per oltre l'8%.

Lo sottolinea la Banca d'Italia nel nuovo bollettino economico pubblicato oggi.

"Il debito delle famiglie ha continuato a decelerare, soprattutto nella componente a medio e lungo termine; in rapporto al reddito disponibile si è mantenuto attorno al 50%, un valore nettamente inferiore a quello medio dell'area dell'euro", dice il bollettino.

Eppure, prosegue, l'aumento degli oneri legati ai tassi di interesse che, "nei dodici mesi terminanti lo scorso marzo, hanno raggiunto l'8,1% del reddito disponibile (un punto percentuale in più rispetto a un anno prima)".

Secondo Bankitalia l'aumento riflette, oltre ai maggiori rimborsi di capitale, i più elevati livelli dei tassi d'interesse.

"Nonostante lo spostamento della domanda verso i mutui a tasso fisso, saliti nel corso dei primi cinque mesi del 2008 a circa i due terzi delle nuove erogazioni, l'elevata quota di finanziamenti a tasso variabile erogata negli anni passati si mantiene più alta rispetto alla media europea l'esposizione delle famiglie italiane alle variazioni dei tassi d'interesse su questo tipo di mutuo".

In termini di consistenze, i contratti indicizzati ai tassi di mercato rappresentano circa il 70% dei mutui complessivi.

Agevolazioni nelle condizioni contrattuali potranno venire dalle norme su estinzione anticipata e portabilità dei mutui, anche se Bankitalia "stima che nel 2007 l'ammontare dei mutui stipulati in sostituzione di quelli sottoscritti presso altri intermediari sia stato pari solo all'1% circa di quelli in essere".

Dopo quasi due anni di allentamento, gli intermediari hanno segnalato di avere irrigidito, nel primo trimestre dell'anno, i criteri di erogazione del credito alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. Circa un terzo degli istituti ha dichiarato di avere aumentato i margini sui prestiti più rischiosi e di aver ridotto il rapporto fra il valore dei finanziamenti e quello delle garanzie richieste.

Dalle risposte delle banche intervistate è emersa un'ulteriore forte decelerazione della domanda di mutui, ascrivibile al deterioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali e all'andamento della fiducia dei consumatori.

 
<p>La sede di Bankitalia a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>