December 1, 2008 / 3:28 PM / 9 years ago

PUNTO 1 - Finanziaria, nuovo intervento su derivati enti locali

4 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli da emendamento e contesto)

ROMA, 1 dicembre (Reuters) - Blocco confermato per almeno un anno delle operazioni in derivati di Regioni ed enti locali ma mano libera alla possibilità di ristrutturare i contratti al mutare del debito sottostante.

È quanto prevede un emendamento alla Finanziaria 2009 del relatore Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) che modifica l'articolo 62 del decreto 112 sulla manovra triennale, varato a fine giugno e convertito in legge in agosto.

Con l'articolo 62, infatti, il governo aveva bloccato le operazioni in derivati delle autonomie locali per almeno un anno e fino all'entrata in vigore del regolamento (non ancora emanato) con il quale il Tesoro punta a rimettere mano all'intera disciplina.

Il testo presentato dal relatore conferma il blocco minimo di 12 mesi ma aggiunge che "resta ferma la possibilità di ristrutturare il contratto derivato a seguito di modifica della passività alla quale il medesimo contratto derivato è riferito, con la finalità di mantenere la corrispondenza tra la passività rinegoziata e la collegata operazione di copertura".

Sarà poi il ministro dell'Economia, sentite Bankitalia e Consob, a individuare "con uno o più regolamenti" la tipologia dei contratti "relativi agli strumenti finanziari derivati che gli enti possono concludere".

Il Tesoro dovrà anche indicare "le componenti derivate, implicite o esplicite, che gli stessi enti hanno facoltà di prevedere nei contratti di finanziamento".

Per assicurare la massima trasparenza dei contratti, l'emendamento stabilisce che il regolamento dovrà individuare "le informazioni, rese in lingua italiana, che gli stessi devono contenere".

Debiti Enti Locali Non Superiori a 30 Anni

Il testo conferma la parte dell'articolo 62 che vieta agli enti locali di emettere titoli obbligazionari o altre passività con "rimborso del capitale in un'unica soluzione alla scadenza". Vale a dire le cosiddette emissioni bullet.

Aggiunge però che "per tali enti la durata di una singola operazione di indebitamento, anche se consistente nella rinegoziazione di una passività esistente, non può essere superiore a 30 né inferiore a 5 anni".

Arriva anche una stretta sulle responsabilità di chi sottoscrive i contratti per regioni, province e comuni.

"Il soggetto competente alla sottoscrizione del contratto per l'ente pubblico attesta per iscritto di avere preso conoscenza dei rischi e delle caratteristiche dei medesimi", dice l'emendamento.

Documentazione Tesoro Mese Per Mese a Corte Conti

Per rafforzare i poteri di vigilanza della Corte dei conti, l'emendamento prevede che il Tesoro trasmetta "mensilmente" alla magistratura contabile "copia della documentazione contabile ricevuta in relazione ai contratti". Nella normativa attuale il Tesoro invia copia dei contratti alla Corte qualora ravvisi irregolarità.

La proposta di modifica presentata dal relatore contiene poi un inciso che sembra rafforzare la posizione negoziale dell'ente locale rispetto alla controparte. Viene confermata la disposizione che rende nulli i contratti stipulati in violazione del futuro regolamento del Tesoro ma l'emendamento stabilisce anche che "la nullità può essere fatta valere solo dall'ente".

La previsione sembra studiata per quei casi in cui l'ente locale ha ricevuto un anticipo di cassa al momento della sottoscrizione (upfront) e può trovarsi a dover sostenere problemi di cassa qualora la controparte faccia valere la nullità del derivato. In questo caso, infatti, l'ente pubblico sarebbe costretto a restituire l'anticipo, che a seconda di come viene strutturato il derivato può essere anche consistente.

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