Rischi su economia Usa, segnali stagflazione - Bernanke

martedì 15 luglio 2008 19:38
 

WASHINGTON (Reuters) - Secondoil presidente della Federal Reserve Ben Bernanke la prima economia mondiale si trova a far fronte a gravi rischi di crescita, come testimoniano le ultime statistiche macro Usa che riflettono ulteriori segnali di stagflazione.

Se con la presentazione del rapporto semestrale sulla politica monetaria al Congresso l'istituto centrale ha aggiustato al rialzo la propria previsione sulla crescita 2008, il miglioramento delle attese conforta un modo relativo investitori alle prese con la turbolenza dei mercati finanziari e consumatori colpiti dalla perdita di posti di lavoro e prezzi dell'energia in continuo rialzo.

A parere degli economisti il leggero miglioramento delle aspettative Fed sulla crescita è inoltre da mettere in relazione principalmente al generoso pacchetto di stimoli fiscali varato dal governo, che peraltro molti consumatori hanno già speso.

"La possibilità di prezzi energetici più elevati, meno agevoli condizioni di finanziamento e un'ulteriore contrazione del mercato immobiliare rappresenta un significativo rischio al ribasso per le prospettive di crescita. Allo stesso tempo, i rischi al rialzo sullo scenario di inflazione sono di recente aumentati", spiega il numero uno Fed alla commissione bancaria del Senato.

Preoccupa inoltre l'istituto centrale constatare come di recente siano aumentati i rischi di surriscaldamento dell'inflazione di riflesso alla corsa delle materie prime, greggio in testa.

Sul fronte delle statistiche, dai numeri odierni a cura del dipartimento al Commercio emerge infatti un quadro poco tranquillizzante di pressioni sui prezzi e rallentamento ciclico.

Le vendite al dettaglio del mese scorso sono cresciute di un modesto 0,1%, depresse dal crollo del comparto auto ai minimi da oltre due anni.

Sempre oggi, la General Motors Corp ha annunciato un drastico programma di ristrutturazione volto ad abbattere i costi del lavoro, che prevede la vendita di asset e la raccolta di almeno due miliardi di dollari per il rafforzamento dei conti di fronte alla caduta delle vendite.

I dati del dipartimento al Lavoro mostrano inoltre che i prezzi alla produzione di giugno hanno messo a segno in termini tendenziali la massima accelerazione da giugno 1981 con un balzo pari a 9,2%.   Continua...