1 giugno 2009 / 10:40 / 8 anni fa

Monetario, o/n ancora sotto 1%, Euribor e depositi in discesa

MILANO, 1 giugno (Reuters) - Si mantengono ampiamente al di sotto del riferimento Bce i depositi a ventiquattro ore nelle battute di metà seduta sull'interbancario, che inaugura il nuovo mese di calendario in una situazione di generoso livello di fondi.

Rispetto allo 0,831% della media Eonia di venerdì il periodo overnight è indicato intorno a 0,70% sia sulla piattaforma telematica sia sul circuito dei broker attivi per gli scambi 'over the counter'.

Regolati i pagamenti che di norma cadono sul fine mese, con l'avvicinarsi della fine del periodo di mantenimento il 9 giugno prossimo appare sempre più evidente che a disposizione del sistema è un eccesso di liquidità.

"Manca ancora più di una settimana alla chiusura della riserva obbligatoria: i fondi sembrano troppi ma molto dipenderà dall'aggiornamento sulla stima dei fattori autonomi e in caso di scompensi vedremo la consueta asta veloce sull'ultimo giorno" spiegano da una tesoreria.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

In parallelo alla distensione dei depositi a brevissimo procede la flessione dei contratti Euribor, sia al contante sia a livello di derivati.

In occasione del quotidiano fix londinese scivola di tre millesimi il tasso chiave sui i prestiti interbancari a tre mesi, indicata a 1,266% da 1,269% di venerdì, mentre flette a 0,882% da 0,898% la settimana e a 1,464% da 1,465% il sei mesi.

Intorno alle 12,30 tra i contratti futuers la scadenza a giugno FEIM9 cede 5 millesimi a 98,79, settembre FEIU9 è fermo a 98,885 e dicembre FEIZ9 perde un tick a 98,775.

"Un movimento che compensa la lieve risalita di venerdì... sul mercato tendono a scarseggiare spunti e idee: si cerca spunto dalle borse ma l'attesa principale è per l'appuntamento di giovedì con il consiglio Bce" sintetizza un operatore.

Del tutto trascurabile per esempio l'impatto sul mercato del risultato lievemente migliore delle attese sul clima del settore manifatturiero dei sedici paesi euro a maggio.

Poco rilevante anche l'effetto del nuovo marcato apprezzamento di euro e valute a maggiore rendimento nei confronti del dollaro.

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