Finanziaria, nuovo regime per i derivati degli enti locali

lunedì 1 dicembre 2008 15:25
 

ROMA, 1 dicembre (Reuters) - Blocco confermato per almeno un anno delle operazioni in derivati di Regioni ed enti locali ma mano libera alla possibilità di ristrutturare i contratti al mutare del debito sottostante.

È quanto prevede un emendamento alla Finanziaria 2009 del relatore Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) che modifica, riscrivendolo, l'articolo 62 del decreto 112 sulla manovra triennale, varato a fine giugno e convertito in legge in agosto.

Con l'articolo 62, infatti, il governo aveva bloccato per almeno un anno le operazioni in derivati delle autonomie locali in attesa che il Tesoro rivedesse con un regolamento attuativo l'intera disciplina.

Il testo presentato dal relatore conferma il blocco di 12 mesi ma aggiunge che "resta ferma la possibilità di ristrutturare il contratto derivato a seguito di modifica della passività alla quale il medesimo contratto derivato è riferito, con la finalità di mantenere la corrispondenza tra la passività rinegoziata e la collegata operazione di copertura".

Sarà poi il ministro dell'Economia, sentite Bankitalia e Consob, a individuare "con uno o più regolamenti" la tipologia dei contratti "relativi agli strumenti finanziari derivati che gli enti possono concludere".

Il Tesoro dovrà anche indicare "le componenti derivate, implicite o esplicite, che gli stessi enti hanno facoltà di prevedere nei contratti di finanziamento".

"Al fine di assicurare la massima trasparenza dei contratti relativi agli strumenti finanziari derivati nonché delle clausole relative alle predette componenti derivate, il medesimo regolamento individua altresì le informazioni, rese in lingua italiana, che gli stessi devono contenere", dice l'emendamento.