October 1, 2009 / 10:14 AM / 8 years ago

Monetario, tassi tornano stabili dopo tensioni fine trimestre

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MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Nessuna reazione sul fronte dei tassi all'indomani dell'attesa operazione di rifinanziamento a un anno da parte della Banca centrale europea, con una situazione tornata stabile dopo le tensioni di fine mese e fine trimestre riscontrate ieri.

L'Euribor a tre mesi, tasso di riferimento dei prestiti interbancari, è salito di un millesimo a 0,754% così come quello a 1 anno a 1,237%. L'overnight è tornato sui livelli fisiologici tra un bid allo 0,26% e un ask allo 0,33% dopo lo 0,40/0,45% di ieri provocato dalle tensioni di fine trimestre.

Una lieve anomalia si è registrata ieri sera anche sul fixing Eonia, balzato allo 0,533% dallo 0,354% del 29 settembre, ma i motivi sono da ricercarsi tutti nella chiusura del mese e del trimestre e non nei p/t della Bce.

"A fine mese, e ancor di più a fine trimestre, ci sono sempre tensioni che possono portare a rialzi anomali dell'Eonia", dice un tesoriere.

Nell'aria continua a respirarsi un misto di sollievo e sorpresa per il basso profilo tenuto dall'operazione ad un anno.

Complice un tasso vantaggioso all'1%, i tesorieri si aspettavano in media che venissero richiesti fondi per almeno 125 miliardi dopo l'asta record di giugno da oltre 440 miliardi, ma le banche hanno stupito. Le richieste si sono fermate a 75,241 miliardi, segno secondo alcuni tesorieri di un lento miglioramento della situazione economica.

"E' un fatto positivo che i fondi richiesti siano stati così pochi: le banche iniziano ad avere più fiducia nel mercato", commenta un operatore.

"Ora ci sarà da vedere che cosa succederà da qui ai prossimi 10 mesi per capire se e come la liquidità verrà drenata".

Certo sul fronte tecnico questo è un buon segnale così come lo è il calo del differenziale tra Eonia swap a 3 mesi (fissato allo 0,414%) e l'Euribor a 3 mesi, considerato un barometro della fiducia del mercato verso le controparti bancarie. Oggi lo spread è sceso nuovamente a 34 dal 35,9 di ieri, segnando i minimi da metà agosto 2007 quando la crisi dei subprime aveva innescato una corsa rialzista del differenziale.

Anomalie legate alla fine del trimestre si sono riscontrate ieri sera anche per le standing facilities della Banca centrale. Le richieste di prestiti sono salite a 4,885 miliardi dai precedenti 182 milioni, i depositi sono scesi a 74,385 miliardi dai precedenti 108,713 miliardi.

"Per quanto riguarda i prestiti probabilmente qualche banca è rimasta a corto di fondi ed è stata costretta a ricorrere in banca centrale", dice un tesoriere, aggiungendo però che già da stasera la situazione dovrebbe tornare a normalizzarsi, con prestiti su livelli fisiologici e depositi sui 100 miliardi.

Per quanto riguarda i futures Euribor, intorno alle 12,00 la scadenza a dicembre FEIZ9 è a 99,235 (-0,02), quella a marzo 2010 FEIH0 a 99,045 (-0,025), mentre giugno 2010 FEIM0 è a 98,740 (-0,03)

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS

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