April 1, 2009 / 2:22 PM / 8 years ago

Guerra a manager: italiani tranquilli,ma fino a giugno-sindacati

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di Francesca Piscioneri

ROMA, 1 aprile (Reuters) - L'Italia non è la Francia e la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione da parte delle aziende ha evitato finora licenziamenti di massa, scongiurando il rischio di reazioni estreme da parte dei lavoratori. La cig ordiaria però sarà esaurita entro il mese di giugno e a quel punto, salvo interventi del governo per prorogare la misura, la tenuta sociale è a rischio anche da noi.

E' la valutazione espressa da due sindacalisti, uno della Cgil e l'altro di Fim-Cisl, sul termometro sociale della crisi in Italia dopo che nelle settimane scorse i lavoratori francesi hanno 'rapito' e assediato diversi manager in segno di protesta dopo i piani di tagli annunciati dalle aziende.

"In Italia la situazione è diversa da quella di altri Paesi, come la Francia, perché vi è un sistema di ammortizzatori sociali che consente nei momenti di crisi la sospensione del lavoro ma non l'interruzione, cosa che ritarda la reazione rabbiosa dei lavoratori" dice, parlando con Reuters, il segretario nazionale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli. "Da giugno in poi senza l'estensione della cig può succedere di tutto, ma il compito del sindacato è non arrivare al punto di rottura. Per questo è necessario che il governo intervenga mettendo le risorse necessarie a propogare la cig. Senza proroga il problema sarà drammatico e gli ammortizzatori non terranno", aggiunge.

Ieri a Grenoble per la liberazione di quattro dirigenti di Caterpillar (CAT.N) è dovuto intervenire il presidente francese, Nicolas Sarkozy, che si è impegnato a incontrare i sindacati per salvare l'impianto. E sempre ieri alcuni dipendenti hanno bloccato nel centro di Parigi il taxi su cui viaggiava François-Henri Pinault, presidente e AD di Ppr PRPT.PA, fino a che la polizia in assetto antisommossa ha allontanato i manifestanti.

In marzo alcuni manager di stabilimenti francesi di Sony (6758.T) e 3M (MMM.N) sono stati tenuti in ostaggio nel corso di proteste a difesa dell'occupazione.

CAMUSSO (CGIL): RADDOPPIO DURATA CIG ALLENTEREBBE TENSIONI

I sindacati italiani, ricorda la segretaria confederale della Cgil, Susanna Camusso, hanno chiesto all'esecutivo una proroga della cassa integrazione ordinaria, quella prevista per le grandi imprese, da 52 a 104 settimane. Anche la base di calcolo, oggi settimanale, dovrebbe secondo il sindacato, diventare giornaliera.

Nei primi due mesi dell'anno i lavoratori in cassa integrazione erano oltre 560 mila, secondo la Cgil fra ordinaria e cig in deroga, cioè quella assegnata alle micro imprese.

Anche Camusso indica nella esistenza della cig lo scongiurato pericolo di 'guerre ai manager' fino ad oggi ma avvisa: "Più il governo prosegue a non misurare che la crisi è grave più i rischi si addensano".

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi da Napoli ha invitato i cassintegrati a non stare con le mani in mano dicendo che se fosse capitata a lui la perdita del posto di lavoro non sarebbe rimasto senza fare nulla.

La sindacalista vede inoltre un altro rischio di divisioni che addebita all'esecutivo e giudica ancora più preoccupanti di quelle fra dipendenti e manager: "Il governo dà la base a divisioni fra le persone più forti e quelle più deboli, alimentando anche fenomeni di xenofobia. Queste lotte sono peggiori di quelle per mantenere il posto di lavoro".

Infine una notazione psicologica. Non è che la mancanza di reazioni dipende dalla rassegnazione dei lavoratori italiani? I due sindacalisti rispondono lanciando un messaggio di fiducia. Camusso parla di "preoccupazione, ma non di rassegnazione, senza dimenticare il ruolo di unione svolto in Italia dalle famiglie".

Bentivogli registra addirittura una ripresa delle iscrizioni al sindacato: "A parte alcuni che si rifugiano in se stessi, molti lavoratori anche di aziende piccolissime delle quali non conoscevamo l'esistenza si iscrivono confidando nella tutela del sindacato".

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