14 maggio 2008 / 11:13 / tra 9 anni

Monetario,o/n a 4% dopo chiusura rob,su derivati pesa timore Cpi

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Chiusura di periodo molto calibrata ieri per il mercato monetario, dopo l‘aggiustamento della Bce con l‘operazione a un giorno.

Oggi, primo giorno del nuovo periodo, il tasso overnight si è riportato su un più fisiologico 4,0% dopo essere stato al di sotto per parecchi giorni prima della chiusura rob.

I futures euribor sono in calo piuttosto consistente oggi, con il mercato che teme di nuovo che le preoccupazione per l‘inflazione possano allontanare la possibilità di tagli dei tassi da parte della Bce.

Resta inoltre ancora molto ampio lo spread tra Euribor ed Eonia swap, visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche circa le prospettive di liquidità e il rischio di credito.

CHIUSURA PERIODO MOLTO CALIBRATA IN ASSENZA TENSIONI

“Era da molto tempo che non vedevo una chiusura così ordinata come quella di ieri” dice in tesoriere di una grossa banca italiana leggendo i dati delle standing facilities presso la Bce che mostrano un sostanziale equilibrio tra i 1.300 euro di depositi e i 1.000 euro di lending. “Anche questo ammontare, da considerarsi molto contenuto, è diventato una rarità”.

Ieri d‘altra parte la Bce ha aggiustato il tiro con un drenaggio a un giorno da 23,5 miliardi, accolto questa volta in pieno dai tesorieri.

Il saldo di ieri è risultato a 171,966 miliardi con 23 miliardi di numeri neri.

Aperta la pagina del nuovo periodo rob che inizia oggi la situazione appare subito distesa, con un saldo atteso sui 240 miliardi e una dovuta prevista (verrà resa nota domani) sui 207,5 miliardi, poco distante dai 207,829 miliardi di quella del mese appena chiuso. Con questi dati le attese sono per numeri neri oggi sui 32 miliardi. Il saldo di domani è visto a 236 miliardi con 60 numeri neri. Il tasso overnight quota alle ore 12,20 italiane 4,00/01%, da 4,004% Eonia ieri.

Dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

DERIVATI ANNULLANO ASPETTIVE TAGLIO TASSI BCE PER QUEST‘ANNO

Il mercato dei derivati ha reagito con un calo abbastanza consistente a serie di nuove prreoccupazioni emerse circa l‘inflazione da entrambi i lati dell‘Atlantico.

“Sono sparite dalle quotazioni sui futures euribor le aspettative di un taglio dei tassi per quest‘anno, spostate ora timidamente ad aprile 2009” dice un tesoriere.

Dal lato Bce è stato soprattutto Christian Noyer ieri a segnare il cambiamento con commenti che hanno sottolineato il pericolo di un ‘esplosivo’ mix inflazionistico proveniente da petrolio, alimentari e altre materie prime, mentre ha notato come in molte parti del mondo la politica monetaria resta molto accomodante.

Dal lato Fed ha stupito che persino Janet Yellen, solitamento molto ‘colomba’, abbia detto ieri che i tassi Usa ora sono appropriati, facendo dedurre che la Fed abbia terminato la sua capagna di allentamenti.

Oggi pomeriggio è in agenda il dato sul Cpi degli Stati Uniti, atteso in rialzo dello 0,3% su mese e del 4,0% su anno in generale, con il core visto a rispettivi +0,2% e +2,4%.

Il futures a settembre è a 95,255 in calo di 0,050, il dicembre è a 95,345 in calo di 0,070 il marzo 2009 è a 95,72 in calo di 0,095.

Resta ampio lo spread tra tasso euribor ed Eonia swap, visto come il premio a rischio per il prestito di dondi tra banche, e quindi una valutazione della percezione delle condizione del mercato del credito in prospettiva, anche oggi è rimasto ampio, poco sotto il massimo storico toccato in occasione del critico scavalco d‘anno.

L‘euribor a tre mesi è stato fissato stamane a 4,859% da 4,856% ieri, toccando un nuovo massimo di 4 mesi.

La stessa scadenza sull‘Eonia swap è stata fissata stamane a 4,037% da 4,029% ieri. Lo spread tra i due risulta stamane a 82,2 pb da 82,8 pb ier. A fine anno aveva raggiunto i 90 punti base.

Lo spread Usa Ted, visto con la stessa valenza di quello europeo pur con una formazione leggermente diversa, si sta invece stringendo. Ieri ha toccato un minimo da agosto 2007, quando era iniziata la crisi finanziaria.

Lo spread Ted Usa è dato dal confronto tra il tasso Libor a tre mesi e il rendimento dei titoli di stato Usa di eguale durata.

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