Pensioni,proposta Pdl: aumento donne a 62 anni con agevolazioni

venerdì 1 agosto 2008 16:06
 

ROMA (Reuters) - Età pensionabile di vecchiaia unificata per uomini e donne fra i 62 e i 67 anni dal 2014 come prevedeva la legge Dini, agevolazioni per le lavoratrici ma a fronte di un innalzamento dell'età per la pensione, riordino degli enti pubblici previdenziali e sviluppo delle forme pensionistiche complementari.

Sono questi i punti principali di una proposta di legge delega al governo di riforma previdenziale presentata stamani dal vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera ed esperto di previdenza, Giuliano Cazzola, insieme con altri deputati del Pdl e di una parlamentare dei Radicali.

I principali punti del progetto di legge sono:

* ripristino dal 2014 di un pensionamento di vecchiaia unificato, valevole per uomini e donne, innalzamento dell'età pensionabile tra 62 e 67 anni di età; revisione automatica triennale dei coefficienti di trasformazione; resta ferma la possibilità di andare in pensione con quarant'anni di versamenti. Attualmente l'età per la pensione di vecchiaia è 60 anni per le donne e 65 per gli uomini.

* elevazione graduale nel sistema retributivo del requisito anagrafico di vecchiaia delle lavoratrici appartenenti a tutti i regimi da 60 a 62 anni in ragione di un anno ogni due a partire dal 2010 affiancato ad agevolazioni alle lavoratrici per la maternità; agevolazione e incentivazione dei contratti a tempo parziale.

* aumento a 7mila euro all'anno di contribuzione ad una forma di previdenza complementare deducibile fiscalmente per i lavoratori che non dispongono del tfr;

* possibilità dei lavoratori parasubordinati di avvalersi dell'equivalente di sei punti di aliquota obbligatoria per poter finanziare una loro posizione di previdenza complementare

* possibilità per chi ha conferito il tfr di ritornare al precedente regime per una sola volta

* per i nuovi occupati dipendenti, autonomi e parasubordinati varrà daL 2011 un'aliquota contributiva unificata al 24%. Agli stessi sarà erogato un trattamento di base a carico della fiscalità generale.

* riforma degli enti attraverso il mutamento della governance con l'abolizione dei Civ e il coinvolgimento delle parti sociali nei cda.

 
<p>Immagine d'archivio di operai al lavoro in una azienda italiana. REUTERS/Robin Pomeroy (ITALY)</p>