Monetario, derivati in lieve calo, o/n stabile a 4,27%

lunedì 14 luglio 2008 13:05
 

MILANO, 14 luglio (Reuters) - Apertura di settimana senza scosse per il mercato interbancario, con i tassi a brevissimo che non mostrano segnali di tensione in attesa dell'annuncio relativo al rifinanziamento Bce di domani.

Gli operatori per il p/t in programma domani si attendono un quantitativo di 15 miliardi superiore al benchmark che verrà comunicato oggi pomeriggio, rispetto ai 18 miliardi dell'ultimo collocamento.

"Per il resto è una seduta di normale tranquillità estiva, venerdì sono state rispettate le attese sul saldo" dice un tesoriere. A questa mattina secondo i dati aggiornati dalla Bce risultavano numeri neri per oltre 80 miliardi di euro.

L'assenza di nervosismo legata anche all'inizio del nuovo periodo di mantenimento della riserva si riflette sul tasso overnight, che rispetta l'Eonia di venerdì a 4,27%, e sulle scadenze Euribor.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

Per la prima volta da oltre una settimana l'Euribor tre mesi mostra un calo rispetto all'ultima seduta, scendendo a 4,962% da 4,963% e allontanandosi così dal picco del mese scorso a 4,967%. La scadenza a una settimana sale invece a 4,356% da 4,345% di venerdì scorso. Poco variati infine i derivati Euribor, dopo l'annuncio di un piano del Tesoro Usa e della Fed che offrirà sostegno in caso di necessità a Fannie Mae FNM.N e Freddie Mac FRE.N. Le voci di un progetto di salvataggio già venerdì avevano provocato una discesa dei contratti futures su tutta la strip, mentre oggi dopo un iniziale ribasso fino a 7 tick il calo è limitato a 2-3 centesimi da marzo 2009.

Gli operatori segnalano che i livelli sono comunque concordi con quelli dei tassi Eonia, al momento orientati a prezzare poco sotto il 50% la possibilità di una stretta di 25 pb da parte della Bce entro il 2008. Sulla curva Euribor settembre FEIU8 è invariato a metà seduta a 94,965, dicembre FEIZ8 conferma quota a 94,90 e marzo FEIH9 è in calo di 15 millesimi a 94,97.