G8, minori rischi di impatto crisi finanza su economia - Draghi

sabato 14 giugno 2008 10:19
 

OSAKA (Reuters) - I rischi che la crisi finanziaria scoppiata lo scorso agosto debordi con ripercussioni serie sull'economia reale sono calati decisamente rispetto a tre mesi fa. Lo sostiene il Financial stability forum (Fsf) che oggi ha riferito ai ministri finanziari del G8 sull'attuazione di alcune delle raccomandazioni del Forum per rafforzare il sistema finanziario.

La relazione di Mario Draghi, presidente Fsf, al G8 di Osaka è partita dal fatto che il sistema finanziario internazionale si trova in uno stato di "fragile stabilità", in miglioramento rispetto alla scorsa primavera ma ancora in una situazione di equilibrio precario.

Il lavoro del Forum comunque procede e, secondo Draghi, "siamo sulla strada per portare a termine le azioni richieste entro i primi cento giorni".

"Una differenza sostanziale è che tre-quattro mesi fa c'era la sensazione si potessero verificare casi di insolvenza seri, con ripercussioni sistemiche e con impatto sull'economia reale" ha detto Draghi. "Dopo [l'intervento] della Fed su Bear Stearns, queste preoccupazioni si sono ridimensionate e, anche se ci saranno casi di insolvenza, è improbabile ci siano implicazioni sistemiche".

"Sembra improbabile che la situazione delle banche possa avere ricadute sull'economia reale" ha detto Draghi, sottolineando che "i rischi per l'economia reale vengono [ora] dall'economia stessa" e non dalla finanza.

Tra i pericoli, secondo il presidente del Forum, l'andamento del mercato immobiliare, l'inflazione e il rialzo dei prezzi petroliferi".