Ecofin, buon governo contro evasione transfrontaliera - bozza

martedì 13 maggio 2008 16:49
 

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi europei devono mettere in campo una politica del buon governo per contrastare l'evasione e la frode fiscale transfrontaliera anche alla luce dei recenti fatti, riconducibili allo scandalo dei fondi depositati illecitamente in Liechtenstein.

E' quanto si legge nella bozza del documento intitolato "questioni fiscali connesse con i pertinenti accordi che la Comunità e i suoi Stati membri concluderanno con paesi terzi" che il Consiglio Ecofin dovrà approvare mercoledì.

"Al fine di rafforzare e sviluppare le attività economiche, tenendo al contempo in considerazione l'esigenza di elaborare un adeguato quadro normativo, le parti riconoscono e si impegnano ad attuare i principi di buon governo nel settore fiscale [trasparenza, scambio di informazioni e leale concorrenza fiscale] come da impegni assunti dagli Stati membri a livello comunitario. A tal fine, senza pregiudicare le competenze della Comunità e degli Stati membri, le parti migliorano la cooperazione internazionale nel settore fiscale, agevolano la riscossione di imposte legittime ed elaborano misure per un'efficace attuazione dei principi suddetti", si legge nella bozza.

Il consiglio ritiene infatti che "i recenti fatti di frode ed evasione fiscale abbiano evidenziato la necessità di affrontare questo fenomeno a livello mondiale e di intensificare gli sforzi nel settore della fiscalità per combattere la frode e l'evasione fiscale transfrontaliere".

Attualmente 38 procure italiane stanno indagando su quasi 400 contribuenti italiani che disporrebbero di conti bancari in Liechtenstein e che sono accusati di aver reso false dichiarazioni al fisco italiano.

"Il buon governo nel settore fiscale è non soltanto uno strumento essenziale per combattere la frode e l'evasione transfrontaliere, ma può anche rafforzare la lotta contro il riciclaggio di capitali, la corruzione e il finanziamento del terrorismo", precisa il documento.