1 dicembre 2008 / 11:58 / tra 9 anni

Monetario, resta elevato ammontare fondi e depositi, attesa Bce

MILANO, 1 dicembre (Reuters) - Il mercato interbancario consolida la posizione caratterizzata da un eccezionale livello di liquidità e dal costante calo dei tassi euribor.

L‘overnight resta appoggiato sullo stesso tasso a cui la Bce remunera i fondi in eccesso depositati presso le sue casse, mentre i tesorieri sono in attesa della decisione della Bce di giovedì dalla quale è atteso un taglio dei tassi tra i 50 e i 75 pb.

“La situazione si è conferma in una ‘eccezionale normalità’ - dice un tesoriere - con ampissima liquidità che si preferisce mettere a deposito presso la Bce la sera, piuttosto che prestarla alle controparti sul mercato”.

Anche venerdì i depositi, remunerati al 2,75%, sono ammontati al livello stratosferico di 203,9 mld, anche se in lieve calo dal giorno precedente. L‘aumento del ricorso ai depositi overnight è iniziato nella prima parte di ottobre, quando la Bce ha stretto il corridoio tra le due standing facilities a 100 punti base, rendendo meno appetibile il ricorso al mercato overnight molto illiquido e con tassi appena superiori.

L‘overnight stamane quota 2,80% sul Mid e 2,70% sulle piattaforme dei brokers, mentre il tasso di riferimento per la zona euro, nonchè il tasso minimo a cui le banche possono raccogliere fondi settimanalmente, è al 3,25%.

Giovedì si attende una riduzione Bce, al 2,75% o al 2,50%, con analogo taglio anche delle due standing facilities.

Il tasso della Bce aveva toccato un massimo al 4,25% il luglio scorso, cui era arrivato con una serie di rialzi progressivi partiti dal 2% minimo del giugno 2003.

Intanto continua a scendere il tasso euribor, tasso di riferimento per l‘indicizzazione della maggior parte degli strumenti finanziari.

La scadenza benchmark a tre mesi è oggi a 3,816%, il livello minimo dal febbraio dello scorso anno, quando il tasso chiave della Bce era al 3,50%.

Resta tuttavia ancora a livelli record il differenziale tra questo tasso, cui le banche effettivamente si scambiano i fondi, e il tasso dell‘Eonia swap, il derivato che scommette sul livello dei tassi ufficiali.

Stamane quest‘ultimo tasso, sulla stessa scadenza a tre mesi, è stato fissato a 2,163%, segnando quindi un differenziale di 165,3 pb. Nel periodo pre-crisi, il tasso euribor era molto più aderente al tasso eonia, con una spread di una decina di punti base. La maggiorazione rappresenta il rischio-controparte chiesto dalle banche.

Oggi la Bce annuncerà il p/t settimanale in asta domani, quando è atteso un rinnovo dell‘ammontare delle ultime tre operazioni analoghe, che si sono sempre mantenute sopra i 330 miliardi di euro.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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