Btp chiudono in calo con Europa dopo dati Usa, curva più piatta

giovedì 12 giugno 2008 17:40
 

 MILANO, 11 giugno (Reuters) - Immerso in un panorama europeo
depresso dai timori legati all'inflazione, l'obbligazionario
italiano archivia in ribasso una seduta animata nella mattina
dalle emissioni di nuova carta sul mercato.
 A scoraggiare il reddito fisso in Europa e Stati Uniti la
lettura superiore alle attese delle vendite retail Usa in
maggio, che ha depresso i Treasury americani, seguiti poi a
braccetto dai tedeschi.
 Sulla scia dei dati i futures sul Bund a settembre hanno
esteso le perdite, scivolando sino a 110,54 sui minimi di 11
mesi, spingendo il rendimento del decennale cash oltre il 4,61%
per la prima volta da metà luglio dell'anno scorso.
 Le vendite al dettaglio sono cresciute di un punto
percentuale il mese scorso, due volte le attese degli economisti
di Wall Street, accrescendo così la possibilità di un rialzo dei
tassi da parte della Fed nel tentativo di contrastare le
pressioni inflative.
 "I dati americani hanno avuto un impatto sui Bund e il
mercato italiano ha seguito l'andamento generale", argomenta un
operatore.
 Sul mercato domestico ha esercitato un ruolo di particolare
rilevanza l'emissione di stamane dei Btp a 5 e 15 anni. 
 Inizialmente colpiti dalle vendite in vista dell'asta, come
sottolinea un operatore, i titoli a 5 anni si sono lentamente
ripresi, mentre il 15 anni ha continuato a soffrire, perdendo
terreno sul trent'anni.
 Ripartita in 2 miliardi della seconda tranche del 15 anni,
cedola 4,75%, e 2,5 miliardi della terza tranche del 5 anni,
cedola 4,25%, l'asta Btp ha evidenziato livelli di prezzo in
linea con il mercato. La scadenza 2013 ha un rendimento del
5,0%, massimo da novembre 2000, i titoli 2023 sono a tasso del
5,34%.
 "I risultati sono mediocri, ma non disastrosi,
controcorrente rispetto al contesto di forte delusione dell'asta
dello Schatz tedesco di ieri", spiega in una nota Sean Maloney
di Nomura International.
 Rispetto alla seduta di ieri si riscontra un appiattimento
della curva dei rendimenti, provocato dalla discesa del
differenziale del tasso del trent'anni, spiegano i trader.
 Dal lato rischio paese, dopo essersi allargata sino a 61 pb
in seguito all'emissione di nuova carta sul mercato, la forbice
tra il rendimento del decennale di riferimento italiano e la
Germania si è gradualmente ristretta, nel finale con spread sui
livelli di ieri in area 59.
 "I periferici hanno recuperato sui core e l'italia ha
leggermente recuperato sulla Germania, sulle prese di profitto
dopo l'allargamento di ieri", spiega un trader.
===================== QUOTAZIONI 17,30 ==========================
                                  PREZZO    VAR.   RENDIMENTO
FUTURES BUND SETTEMBRE    FGBLU8   110,42   (-0,46)
BTP 2 ANNI (MAR 10)     IT2YT=RR    98,73   (-0,09)     4,837%
BTP 10 ANNI (FEB 18)   IT10YT=RR    95,90   (-0,32)     5,106%
BTP 30 ANNI (FEB 37)  < IT30YT=RR>    80,95   (+0,08)     5,370%
======================= SPREAD (PB) ===========================
                                           CHIUSURA PRECEDENTE
TREASURY/BUND 10 ANNI   YLDS5     36                47       
BTP/BUND 2 ANNI         YLDS3     31                21       
BTP/BUND 10 ANNI        YLDS5     59                59    
BTP/BUND 30 ANNI        YLDS7     52                52       
BTP 10/2 ANNI                       26,9              35,8
BTP 10/30 ANNI                      26,4              24,0
===============================================================