1 settembre 2009 / 13:40 / 8 anni fa

MinFinanze Ue per soppressione misure stimolo ma non ora - fonti

di Jan Strupczewski

BRUXELLES, 1 settembre (Reuters) - I ministri finanziari dei paesi dell'Unione europea dovrebbero portare alla riunione del G20 di domani il messaggio che vanno stesi i programmi per rimuovere gli interventi fiscali a favore della crescita, ma è prematuro metterli a punto ora.

Lo riferiscono fonti Ue, aggiungendo che i responsabili alle Finanze potrebbero anche cercare la strada di un coordinamento di misure graduali per la soppressione delle misure fiscali globali mirate a limitare l'impatto della crisi.

I ventisette ministri Ue si riuniscono domani a Bruxelles per preparare una posizione comune da portare al G20 londinese in agenda venerdì e sabato prossimo, cui partecipano anche i principali paesi emergenti.

"Per quanto riguarda la politica fiscale si concorda che in un certo momento andranno rimosse le misure di stimolo, ma manca assolutamente un'intesa circa modi e tempo" dice una delle fonti vicina ai lavori preparatori dell'incontro Ue.

"Alcuni paesi pensano di adottare un'exit strategy in tempi brevi, ma iniziando in fretta si possono fare soltanto piccoli passi alla volta" aggiunge.

Per combattere la recessione, a livello globale i governi hanno destinato ai pacchetti di stimolo per la crescita migliaia di miliardi di dollari, per poi naturalmente aprire il dibattito su come porre un giorno fine agli interventi.

Se una rimozione frettolosa rischia di dare luogo a una nuova recessione, provvedimenti in atto troppo a lungo potrebbero determinare pressioni inflative.

La Germania ha chiesto ieri al G20 di coordinare la soppressione degli aiuti pubblici, intervento che dovrebbe essere messo a punto non appena la ripresa economica si consolidi.

Le capitali Ue sono tuttavia tutte del parere che il recupero economico non abbia ancora raggiunto tale fase.

"Si concorda che non c'è motivo di euforia ma che la situazione potrebbe migliorare" rivela una seconda fonte vicina alla preparazione dell'incontro di domani.

Al momento né inflazione né deflazione sono comunque un problema, ritengono di concerto i ministri Ue secondo la fonte, è prematuro parlare di una fine della crisi e non sono necessari nuovi interventi espansivi a livello di politica fiscale.

"Si concorda che potrebbe essere arrivato il momento di cominciare a pensare a una strategia d'uscita. Non metterla a punto ma soltanto valutare, programmare, organizzare ma non ancora implementare: sarebbe prematuro" dice la fonte.

"Si tratta del maggiore sforzo di coordinamento della politica fiscale da trent'anni a questa parte. Un intervento molto, molto importante... a livello globale" aggiunge.

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