10 giugno 2008 / 17:06 / 9 anni fa

Mutui, mercato poco evoluto; durata media 21 anni - Bankitalia

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Il mercato dei mutui in Italia è poco sviluppato se lo si confronta ai principali Paesi europei, anche a causa della limitata durata dei contratti e della quota finanziata del valore dell'immobile.

È quanto mette in evidenza la Banca d'Italia in uno studio pubblicato nelle "Questioni di economia e finanza".

"Il mercato italiano dei mutui risulta poco sviluppato nel confronto internazionale. In rapporto al Pil, i crediti alle famiglie erogati da intermediari creditizi per l'acquisto di abitazioni erano pari al 16,6% alla fine del 2006, contro una media per l'Unione Europea a 25 Paesi del 45,6%", dice Bankitalia nello studio.

Il dato situa l'Italia tra gli ultimi Paesi dell'Unione. In tutti i Paesi considerati, infatti, "i mutui rappresentano la principale forma di indebitamento delle famiglie", mette in evidenza Bankitalia.

Secondo Via Nazionale "il mercato italiano dei mutui alle famiglie risulta meno evoluto che in altri Paesi anche sotto il profilo della varietà di prodotti offerti: la durata dei contratti è limitata e la quota finanziata del valore dell'immobile da acquistare è tra le più basse nel confronto internazionale".

Non sono poi disponibili contratti che permettano di ottenere anticipazioni a fronte dell'investimento della ricchezza familiare in un immobile.

Non mancano tuttavia segnali di crescita: "Tra il 2001 e il 2006, secondo dati della Banca Centrale Europea confrontabili a livello internazionale, i crediti per l'acquisto di abitazioni sono aumentati a un tasso medio annuo del 17,8%, a fronte di un incremento medio nella Ue dell'11,2% (9,7 la variazione per i Paesi dell'Unione Monetaria a 12)".

DURATA MEDIA 21 ANNI; MUTUO COPRE 70% VALORE IMMOBILE

Secondo lo studio, la durata media dei finanziamenti immobiliari è risultata nel 2006 di circa 21 anni. Contratti di mutuo con scadenze pari o superiori a 30 anni sono offerti dal 59% delle banche del campione a fronte di una percentuale che nel 2003 era del 15%.

"Il valore dei mutui erogati nel 2006 con durata almeno trentennale era pari al 18% delle erogazioni complessive e rappresentava il 5% circa dello stock di mutui in essere alla fine del 2006", spiega Bankitalia.

Se si guarda alle caratteristiche dell'offerta, la percentuale di intermediari che offre mutui con rata di rimborso costante e durata variabile è aumentata dal 24% del 2003 al 68% del 2006.

"Alla fine del periodo, nove grandi banche su dieci offrivano questi prodotti, contro una proporzione di otto su dieci tra le banche piccole e poco più di una su due tra quelle di credito cooperativo".

"Nella media del campione, i finanziamenti erogati nel 2006 coprivano poco meno del 70% del valore dell'immobile; tale incidenza è abbastanza uniforme tra banche, considerando sia le differenze dimensionali, sia quelle localizzative".

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