Comune Roma, se debito aumenta rating abbassato a A - S&P

martedì 10 giugno 2008 18:14
 

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Standard and Poor's è pronta ad abbassare ad A il rating del Comune di Roma se il debito, dai circa 7 miliardi a fine 2007, dovesse continuare a salire.

Lo si legge in una nota con cui l'agenzia conferma le prospettive negative sull'amministrazione capitolina, che ha attualmente una valutazione sul merito di credito pari ad A+.

Secondo S&P, "le prospettive negative continuano a riflettere l'alto debito finanziario ed i ristretti margini correnti, a livelli al limite per la categoria di rating A+, nonché l'incertezza riguardo alle future strategie di politica finanziaria della nuova amministrazione, con particolare riferimento al piano degli investimenti".

"Qualora il Comune dovesse continuare ad aumentare il proprio debito finanziario, come previsto per il 2008-2010, e i risultati correnti dovessero deteriorarsi ulteriormente a fronte di una forte pressione sulla spesa per beni e servizi in un contesto di entrate stabili, il rating del Comune di Roma potrebbe essere abbassato ad A", si legge nella nota.

"In caso contrario, qualora le strategie finanziarie della nuova amministrazione fossero in grado di determinare un miglioramento della performance di bilancio, insieme ad una stabilizzazione del debito finanziario, le prospettive ritornerebbero a stabili".

S&P ritiene per ora che il rating A+ continui ad essere supportato dai buoni risultati riportati dall'economia romana "che conta un reddito pro-capite superiore al 32% della media Europa a 25 membri (dati Experian del 2005) e registra una crescita del valore aggiunto pro-capite pari ad una media del 4% negli ultimi anni".

"Il Comune di Roma gode inoltre di una buona, sebbene ridotta anche a fronte dell'abolizione dell'Ici sulla prima casa, flessibilità tributaria residua pari al 4,3% delle entrate correnti nel 2008 e del supporto straordinario della Stato per Roma capitale", continua la nota.

Il rating attuale riflette inoltre gli attesi miglioramenti dei risultati di bilancio 2007 sulla base delle ultime stime disponibili.

"Alla luce di maggiori entrate correnti, il rapporto debito finanziario su entrate correnti si è ridotto dal 215% del 2006 al 202% nel 2007, livello che rimane ancora alto se paragonato ad altri enti simili con stessa categoria di rating. In termini assoluti, il debito comunale è pari a 6,9 miliardi di euro a fine 2007", continua la nota.

Tra gennaio e giugno 2008 la liquidità di Roma si è ridotta in media a 640 milioni di euro dagli 827 milioni di euro del 2007, ma sempre pari a 1,2 volte il servizio del debito. Parte di tale riduzione dipende dal ritardo dei trasferimenti regionali per il settore del trasporto pubblico, ai quali il Comune fa fronte con anticipazioni di cassa di risorse proprie per circa 250 milioni annui.

L'agenzia di rating assicura di star monitorando attentamente la "due dilingence" in corso con il Tesoro sui conti del Comune e avverte nella nota che i risultati "potrebbero avere un effetto sul rating del Comune, qualora dovessero risultare informazioni che non sono ancora incorporate nel rating emesso da Standard & Poor's".