Fisco,Tremonti: Cdm a Napoli su Ici,straordinari tra 2 settimane

sabato 10 maggio 2008 13:14
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di Napoli non si terrà la prossima settimana ma quella successiva e in quell'occasione saranno varati i provvedimenti su sicurezza, taglio dell'Ici sulla prima casa e detassazione degli straordinari.

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti durante la registrazione del programma Rai 'In mezz'ora' in onda domani.

"Penso che il Cdm di Napoli sarà non la prossima settimana ma quella dopo. Lunedì prossimo ci sarà un Consiglio dei ministri istituzionale per completare il governo, dopo andrò a Bruxelles e quindi penso che il Cdm di Napoli sarà la settimana successiva", ha detto Tremonti.

Il ministro ha confermato che "ci sarà un provvedimento sulla sicurezza nelle case, per strada. Dico un decreto, perché bisogna agire per tempo e in fretta".

"Poi ci sarà il mantenimento di un altro impegno elettorale. Abbiamo detto che azzereremo l'Ici sulle prime case completando la base di sgravio ipotizzato, cioè portando l'esenzione del pagamento dal 40% al 100%. Le ville e i castelli saranno fuori. Poi parleremo anche di mutui", ha continuato.

Confermato anche l'impegno a detassare gli straordinari, per il quale Tremonti assicura un confronto con i sindacati.

"Il primo punto di confronto sarà sugli straordinari. Su quel provvedimento, che faremo a Napoli, dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti".

Tremonti avverte però che ci sono dei limiti di spesa all'azione del governo.

"Abbiamo limiti fondamentali di finanza pubblica, impegni presi con l'Europa, il terzo debito pubblico più alto del mondo, la discussione si fa sui numeri e non sugli slogan", ha detto il ministro dell'Economia.

"Per ora non abbiamo ancora testi scritti. Quando avremo una base di ragionamento la presenteremo. Ci vuole un po' di tempo anche perché quella sul lavoro è una misura che non c'è mai stata in Italia", ha aggiunto.

 
<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in una foto d'archivio. REUTERS/Max Rossi</p>