Monetario, o/n amplia calo su livello fondi, derivati positivi

venerdì 9 maggio 2008 12:33
 

MILANO, 9 maggio (Reuters) - Il deposito giorno a giorno negli scambi di metà seduta scivola ulteriormente fino a portarsi a una ventina di centesimi dal riferimento Bce, su valori che riflettono la più che abbondante liquidità a disposizione del sistema a tre sedute dalla chiusura del mese rob.

Si muovono intanto in leggero rialzo i derivati sui tassi, estendendo il movimento di risalita ispirato alle parole di Trichet che caratterizza oggi come ieri anche il mercato obbligazionario.

"L'assenza di concessioni alla possibilità di allentamento monetario nel discorso di Trichet non ha influenzato i mercati in modo omogeneo. Il Bund future ha registrato un balzo proprio nel corso del pomeriggio; l'euro si è rafforzato intorno all'orario della conferenza stampa ed è tornato a salire questa mattina e i futures Euribor sono saliti, a segnalare un rilassamento delle aspettative sui tassi ufficiali" scrive la nota giornaliera dell'ufficio studi Intesa Sanpaolo.

"La reazione è comunque disturbata dalla netta flessione degli indici azionari europei e dal rimbalzo degli indicatori di avversione al rischio" continua.

Invariato da ieri il fixing londinese dell'Euribor sulla scadenza a tre mesi, mentre la settimana flette a 4,212% da 4,241% di ieri.

Scarsamente ispirato dall'agenda macro povera di spunti, il mercato cerca idee dall'andamento dei listini di borsa, a propria volta penalizzati anche dalla corsa del greggio.

Poco prima delle 12,30 sulla curva Euribor il futures giugno FEIM8 è fermo da ieri sera a 95,26, a riflesso di un tasso implicito di 4,74%, quello a settembre FEIU8 guadagna un tick a 95,435 (4,565%) e quello a dicembre FEIZ8 avanza di 3 centesimi a 95,60% (4,40%).

Alla stessa ora tra i depositi il periodo overnight viaggia sul Mid in area 3,80%, dopo un ultimo scambio a 3,75%, mentre le contrattazioni OTC indicano un 3,80/3,85% rispetto al 3,979% della media Eonia di ieri.

Sotto il profilo dei fondi il sistema vede un decumulo soltanto marginale dei numeri neri, ancora pari a oltre 114 miliardi in vista della chiusura del mese di mantenimento martedì prossimo.   Continua...