Manovra, nuovi ritocchi a Robin tax, da energia altri 240 mln

mercoledì 9 luglio 2008 18:24
 

ROMA (Reuters) - Nuova riformulazione del governo all'emendamento al decreto sulla manovra triennale che modifica la Robin Hood tax su società energetiche, banche e assicurazioni.

Rispetto alla versione originale dell'emendamento salta l'applicazione dal 2008 dell'addizionale Ires di 5,5 punti.

Confermata, invece, la parte dell'emendamento che sopprime le royalty sull'attività estrattiva e il conferimento allo Stato di una quota pari all'1% della produzione annua.

Per i gruppi che operano nell'energia si profila comunque un maggior prelievo di 240 milioni nel 2008 rispetto alle stime di gettito originarie diffuse dal governo al momento del varo del decreto.

L'emendamento, infatti, introduce all'articolo 81 una nuova disposizione: nel caso di consolidati nazionali "l'addizionale deve essere corrisposta autonomamente dalle singole società" che svolgono attività energetica.

Secondo quanto risulta dalla relazione tecnica all'emendamento, "il passaggio alla tassazione del singolo reddito apportato (al netto, pertanto, sia della compensazione con le perdite apportate da altri soggetti che con le perdite pregresse del gruppo stesso) determina un incremento di base imponibile in capo allo stesso operatore tale da generare, rispetto alla stima contenuta nella Relazione tecnica originaria, un incremento di gettito pari a circa 70 milioni di euro".

"Poiché il peso relativo di tale gruppo risulta pari a quasi il 30% di tutto il gettito attribuibile ai gruppi energetici il maggiore gettito complessivamente attribuibile alla modifica delle modalità di determinazione della base imponibile ai fini dell'addizionale, nel caso di soggetti facenti parte di un consolidato nazionale, si stima possa generare un ulteriore gettito, rispetto a quanto indicato in sede di Relazione tecnica al provvedimento originario, pari a circa 240 milioni di euro di competenza, a partire dal 2008", aggiunge la relazione.

Quanto agli anni successivi, l'emendamento porta a maggiori entrate di competenza pari a 480 milioni nel 2009, a 240 nel 2010 e nel 2011.

Novità anche per le assicurazioni. L'emendamento alza l'imposta sulle riserve matematiche dei rami vita nel 2008 dallo 0,3 allo 0,39% e dallo 0,3 allo 0,35% a partire dal 2009.

La misura porterà nelle casse dello Stato un maggiore gettito di 181 milioni nel 2008, 154 milioni nel 2009, 191 milioni nel 2010 e 197 milioni nel 2011, spiega la relazione tecnica.

 
<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti REUTERS/Francois Lenoir</p>