Italia: bilancio poco flessibile,pesa sistema politico, dice S&P

mercoledì 9 luglio 2008 16:37
 

MILANO (Reuters) - Su trenta paesi del vecchio Continente, l'Italia è al venticinquesimo posto nella graduatoria compilata da S&P sulla flessibilità del bilancio pubblico.

Questo anche a causa di una crescita economica modesta e della frammentazione del sistema politico che hanno caratterizzato il paese.

L'indice di flessibilità fiscale dell'agenzia di rating intende misurare quanto sia agevole per un governo modificare la struttura e l'ampiezza di spese ed entrate del bilancio in reazione a shock economici avversi.

In base all'indice, il paese europeo più flessibile è la Romania, mentre quello con il bilancio più 'rigido' è il Belgio.

In generale, i paesi più piccoli - come Estonia, Svizzera, Lituania, Lettonia, Irlanda e Cipro - risultano essere più flessibili rispetto ai paesi nordici e a quelli più grandi, come Francia, Germania e Italia.

"Mentre la scarsa flessibilità dei paesi nordici è una funzione dell'elevata tassazione e di un sistema di raccolta di gettito efficiente, la scarsa flessibilità dei paesi dell'Europa continentale è dovuta a una struttura delle spese rigida" si legge nello studio di S&P.

Secondo l'agenzia di rating, la scarsa flessibilità di bilancio dei paesi nordici e, in una certa misura, di Belgio, Germania e Austria, non è una "preoccupazione seria" dal momento che questi emittenti sovrani presentano un avanzo di bilancio o vicino al pareggio.

"Una scarsa flessibilità risulta più problematica nell'immediato per i paesi che devono affrontare significativi squilibri, come Italia e Francia" si legge nel documento di S&P.

In Francia risulta particolarmente difficile ridurre la spesa pubblica, mentre "in Italia la lenta crescita economica e il sistema politico frammentario hanno ulteriormente complicato i problemi".

"Il susseguirsi di governi italiani è andato avanti anno dopo anno in modo stentato, piuttosto che focalizzarsi su un programma di consolidamento sostenibile, finendo per avere poca flessibilità per contenere i deficit".

 
<p>Il ministro dell'economia Giulio Tremonti e la controparte spagnola Pedro Solbes REUTERS/Thierry Roge</p>