Cambi, Juncker e Trichet discuteranno yuan in nuovo viaggio Cina

mercoledì 9 luglio 2008 13:18
 

STRASBURGO, 9 luglio (Reuters) - Il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet e quello dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker hanno in progetto una nuova missione in Cina in corso d'anno per ribadire alle autorità di Pechino che l'Europa considera il cambio dello yuan sottovalutato.

"Il presidente Trichet e io siamo andati in Cina a novembre dell'anno scorso per discutere di poltica dei cambi insieme alle autorità cinesi e ripeteremo l'esperienza nel secondo semestre di quest'anno" annuncia il numero uno dell'Eurogruppo al parlamento Ue riunito a Strasburgo.

'Mr euro' spiega poi alla stampa che verrà portato avanti il dialogo monetario avviato con Pechino probabilmente anche a margine di un vertice Cina-Ue in programma per novembre prossimo a Lione.

"Torneremo a richiamare l'attenzione delle autorità cinesi sul fatto che riteniamo lo yuan sottovalutato e l'apprezzamento dell'euro eccessivo nei confronti della valuta cinese" precisa.

Nella missione di novembre scorso i due, accompagnati dal commissario Ue per gli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, avevano incontrato funzionari cinesi responsabili della politica monetaria per discutere di come prevenire brusche oscillazioni dei cambi e della volontà di Pechino di permettere un apprezzamento della valuta rispetto all'euro.

Prendendo parte oggi alla riunione del G8 di Toyako, il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso è tornato a nome dell'Europa a sollecitare le autorità cinesi perché tengano maggior conto della forza della valuta unica contro yuan.

Trichet spiega quindi al parlamento che la Bce condivide in materia di cambi il messaggio dei partner G7 a Pechino.

"Se sono anch'io... molto prudente e molto cauto nel parlare di tassi di cambio è perché si tratta di un campo particolarmente delicato in cui gli accordi vanno rispettati con la massima attenzione" osserva.

"In questa fase, condividiamo la posizione di tutti i partner G7 nel messaggio alla Cina e lo abbiamo detto in maniera molto, molto chiara nell'ultimo comunicato G7" conclude.

In un'intervista a margine dei lavori del G8, il numero uno del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn informa che anche il Fondo resta del parere che la divisa cinese sia sottovalutata e il consiglio esecutivo si riunirà tra circa sei settimane per valutare se il cambio sia disallineato rispetto ai fondamentali.