Banche, in 2007 rallenta a 8,7% crescita debito famiglie - Abi

lunedì 9 giugno 2008 15:25
 

ROMA (Reuters) - Gli effetti della congiuntura internazionale e l'andamento del mercato immobiliare hanno penalizzato nel 2007 il ricorso al credito delle famiglie italiane, rallentando il trend di crescita rispetto al 2006.

Lo si legge in una nota dell'Abi che riassume i dati illustrati oggi a Roma al convegno "Credito alle famiglie 2008".

"A dicembre 2007 i finanziamenti bancari alle famiglie hanno superato i 367 miliardi di euro per un aumento dell'8,7% rispetto all'anno precedente. Andamento in diminuzione rispetto al 10,4% del 2006, al 13,8% del 2005 e al 15,4% del 2004", spiega la nota.

Commentando i dati, il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra ha detto che "non c'è all'orizzonte il rischio di una 'stretta al credito'. C'è piuttosto un forte segnale di maturità delle famiglie che, in una congiuntura incerta, pianificano con attenzione i loro comportamenti di spesa e quindi di debito".

Secondo l'Abi, rispetto ai principali Paesi europei il mercato del credito italiano si conferma ancora il più piccolo con il più basso tasso di indebitamento delle famiglie.

"Nel 2007 per l'Italia il rapporto tra consistenze del credito ipotecario residenziale rispetto al Pil è stato del 18%, contro il 32,2% della Francia (dato 2006), il 40,8% della Germania, il 54,5% della Spagna, il 78,2% della Gran Bretagna, con una media Ue intorno al 50%", spiega la nota.