Federalismo, scelte bipartisan con comuni e regioni - Tremonti

mercoledì 7 maggio 2008 19:42
 

ROMA (Reuters) - Il federalismo dovrà essere fatto in modo bipartisan dialogando con regioni e comuni, che in molti casi ora sono guidati dalla sinistra.

Lo ha detto Giulio Tremonti, prossimo ministro dell'Economia nel quarto governo Berlusconi, nel corso di un'intervista al programma di Rai2 "La storia siamo noi" con Giovanni Minoli, anticipata alle agenzie.

"Se dobbiamo fare il federalismo dobbiamo farlo con le Regioni e i comuni, in questo momento sono le presidenze dell'altra parte: sono del presidente dell'Emilia, del sindaco di Firenze. Penso che una discussione su una cosa importante come quella puoi farla solo con loro", ha detto Tremonti secondo il testo anticipato.

Quanto a un dialogo in Parlamento con l'opposizione, Tremonti dice che "per dialogare bisogna essere in due".

"Per esempio, noi non possiamo andare avanti con la costituzione fatta così che dice per esempio che le strade nazionali sono di competenza concorrente ma regionale, o le infrastrutture di energia. Dobbiamo cambiare la Costituzione che è un fattore di blocco. Oppure sul federalismo, non possiamo fare federalismo fiscale a strappi, cerchiamo di farlo insieme. Speriamo che sia possibile", ha detto nel corso della registrazione.

Tremonti non manca di lanciare una stilettata a Romano Prodi. All'intervistatore che chiede se gli riconosca qualità, il titolare del Tesoro risponde: "Qualità intellettuali... ho difficoltà a riconoscere qualità politiche, ma gli siamo grati per aver consentito di farci vincere le elezioni".

Quella di Bruxelles, che nel chiudere la procedura di infrazione per deficit eccessivo ha chiesto nuovi sforzi di risanamento, è una linea da seguire? "Io non sono ancora al governo e tutti dicono che chiudiamo il 2008 al 3%, dicono loro, non lo dico io. Risanamento, troppa grazia, onestamente magari. Secondo lei uno che va al governo preferisce avere le cose a posto o le cose fuori posto?"

Berlusconi ha annunciato una due diligence per verificare se i conti sono effettivamente in ordine. Se saranno a posto lo dirà? gli ha chiesto Minoli. "Ma sì, lo dirà anche l'Europa. Noi guardiamo al futuro".

Da ultimo una battuta. All'intervistatore che chiede quale sia il suo peggior difetto, Tremonti risponde: "Di essere simpatico".