Treasuries stabili, spread segmento 2/10 vicino ai massimi mese

lunedì 7 luglio 2008 16:15
 

NEW YORK, 7 luglio (Reuters) - I prezzi dei titoli di Stato Usa sono stabili, con uno spread del segmento 2/10 vicino ai massimi del mese, dopo che i dati sull'occupazione hanno contribuito a rafforzare le prospettive di un'economia debole e hanno ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi a breve. Alle 16,00 il titolo a 2 anni US2YT=RR, particolarmente sensibile alle aspettative sulle mosse della Federal Reserve, è piatto a 100*19 con un rendimento del 2,558%, come il dieci anni US10YT=RR a 99*03 con un rendimento del 3,992%. Lo spread del segmento 2/10 è di 143,4 punti, leggermente in discesa rispetti ai 145 punti toccati in giornata, il massimo da un mese a questa parte.

"Il segmento dei titoli a più breve scadenza si è adeguato a una minore probabilità di un rialzo dei tassi e i mercati azionari sembrano essersi aggiustati a loro volta", ha detto Jim Caron, alla guida del settore ricerche sui tassi globali per Morgan Stanley a New York.

I futures Usa a breve termine hanno indicato uno scarso 17% per la possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed nel suo prossimo incontro previsto il 5 agosto, contro l'83% che vede i tassi invariati.

Settimana scorsa sono stati diffusi i dati sui sussidi di disoccupazione, che hanno segnalato la perdita di 62.000 posti di lavoro nel mese di giugno. Il dato, in linea con le aspettative, ha però confermato la prospettiva di un'economia in rallentamento e ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed.

Gli investitori sono in attesa delle osservazioni del presidente della Fed Ben Bernanke, in agenda domani, per avere qualche indizio in più sulle prospettive sui tassi della banca.

"I dati sulla disoccupazione sono stati digeriti giovedì e i valori erano abbastanza in linea [con le aspettative]", ha detto Charlie Smith, chief investment officer del Fort Pitt Capital Group a Greentree in Pennsylvania.

"Il tono è così negativo come non l'ho visto mai in termini di economia. I prezzi del petrolio stanno preoccupando tutti", ha aggiunto, rilevando che i timori che questo potrà ridurre ulteriormente i consumi hanno alimentato la domanda anche per i treasuries a più lungo termine, più sensibili all'inflazione, per le aspettative di una sempre più profonda debolezza economica. Ma i timori di inflazione, che erodono il valore dei titoli a lunga scadenza, hanno aiutato i titoli a breve termine a superarli. Gli investitori, tornati sul mercato statunitense dopo tre giorni di vacanza, hanno preso spunto da un aumento dei titoli di stato europei, rafforzati da una diminuzione delle aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Bce.