June 4, 2008 / 9:52 AM / 9 years ago

PUNTO 1 - Pmi servizi Italia,contrazione a maggio per sesto mese

5 IN. DI LETTURA

(Riscrive con commento analisti)

MILANO, 4 giugno (Reuters) - Il quadro di generale debolezza dell'economia ricade sul terziario italiano trattenendolo in maggio al di sotto del discrimine di 50 per il sesto mese consecutivo.

Dopo il debole Pmi manifattura, anche il sondaggio relativo al settore servizi evidenzia quindi una contrazione con l'indice generale in calo a 48,1 dal 49,8 del mese di aprile, ancora al di sotto della soglia critica che separa la contrazione dall'espansione. Il dato ha deluso le attese per una lettura a 49,5. "La situazione attuale crea degli shock che colpiscono l'economia in tutti i settori" dice Lavinia Santovetti di Lehman Brothers. "Il settore manifatturiero risente del calo della domanda estera, ma anche dal declino dei consumi interni, declino destinato ad accentuarsi in risposta all'inflazione e a un mercato del lavoro che sembra pronto a indebolirsi ulteriormente".

Sottoindice Occupazione Ai Minimi Da 2005

Il declino dell'occupazione porta infatti il capitolo al minimo dall'agosto del 2005. Gli eccessi nelle capacità produttive e la drastica riduzione delle commesse ancora inevase hanno dato luogo alla più grande perdita di posti di lavoro da ben 33 mesi, con l'indice relativo all'impiego che si è attestato a 48,1 da 50,1 di aprile.

"Il campanello di allarme è sull'occupazione: per ora il mercato del lavoro ha tenuto però c'è qualche segnale per cui la tendenza dei prossimi mesi potrebbe deteriorarsi" dice Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo.

Proprio il mercato del lavoro, secondo Marco Valli di Unicredit, rischia di impantanarsi in un sistema di rallentamento.

"La debolezza coinvolge tutti i settori e non fa ben sperare per la seconda metà dell'anno. Vediamo infatti un indebolimento anche del quadro occupazionale e ciò vuol dire che le imprese hanno già deciso di rivedere in maniera significativa i piani di occupazione, cosa già successa nei mesi scorsi. Tuttavia questa idea ora viene rafforzata ulteriormente e il rallentamento rischia di autoalimentarsi" dice Valli.

Interruzione Lieve Miglioramento, Pil Visto Debole

Il calo di maggio interrompe di fatto quel lieve miglioramento del settore servizi in corso da marzo, dopo i minimi storici toccati a febbraio a 47,2. Le stime Pil del secondo trimestre sono per un dato sostanzialmente piatto.

"Questo calo ribalta il miglioramento che si era visto dopo il minimo di febbraio. 48,1 è una cifra molto brutta, specie se si considera che la media storica è attorno al 55" dice Luigi Speranza di Bnp Paribas che si aspetta per il secondo trimestre un Pil in calo dello 0,1% e uno scenario piatto per il resto dell'anno, per un quadro complessivo di sostanziale stagnazione.

"Il dato di oggi conferma che il Pil nel secondo trimestre che non sarà assolutamente positivo e tendenze di medio termine che restano negative proprio perché vediamo un rallentamento che sta intaccando il mercato del lavoro e dovrebbe essere di ampio respiro, almeno per tutto quest'anno e probabilmente per l'anno prossimo" dice Valli.

"Il problema è che questo outlook negativo sui servizi si somma a uno altrettanto negativo nel settore manifatturiero: quindi le prospettive per il secondo trimestre sono sicuramente di ridimensionamento della crescita dopo il rimbalzo tecnico del primo trimestre di quest'anno. In questo momento abbiamo una stima di crescita del Pil intorno allo zero per il secondo trimestre e questo dato suggerisce che i rischi possano essere al ribasso" dice l'economista di Unicredit Mib.

Secondo il dato preliminare, nel primo trimestre l'economia italiana ha visto un rialzo dello 0,4% congiunturale. L'Ocse ha oggi tagliato le stime sull'Italia per il 2008 a 0,5% da 1,3%.

Calo Pmi in Zona Euro, Ma Italia Va Peggio

I principali paesi della zona euro hanno registrato un calo del settore servizi, ma quella dell'Italia è una delle performance peggiori.

"L'Italia continua a sottoperformare decisamente altri grandi paesi dell'area euro come Germania e Francia, anche se la Spagna va peggio".

L'indagine sui direttori acquisti del terziario Uem mostra a maggio una lettura finale di 50,6 al minimo da gennaio dal 52,0 di aprile. Anche nella zona euro l'occupazione si è attestata al minimo da agosto 2005, ma sempre in espansione a 51,2.

Il settore dei servizi francese ha segnato a maggio un rallentamento nel tasso di espansione, frenando al minimo da quasi cinque anni a 50,5, mentre in Germania ha rallentato a 53,8 da 54,9.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below