Monetario, o/n ritorna in area 4,07%,derivati attendono dati Usa

venerdì 2 maggio 2008 12:37
 

MILANO, 2 maggio (Reuters) - I tassi a brevissimo sul mercato interbancario rispettano le previsioni e l'overnight scende intorno al 4,07%, segnale che le tensioni relative al passaggio di mese sono ormai dimenticate.

Mercoledì il tasso aveva superato il 4,20%, ma i tesorieri avevano avvertito che sarebbe stato un fenomeno di breve durata anche grazie alla scadenza di alcuni titoli che avrebbe riportato liquidità già a partire da oggi.

I dati sulla liquidità non destano particolari timori sul breve periodo, mentre sul più lungo termine il sistema continua ad affrontare una strutturale mancanza di fiducia che rende improbabile una correzione rapida dei tassi Euribor.

Un segnale di distensione arriva tuttavia dalla scadenza a tre mesi, in millesimale calo oggi per la prima volta da marzo (4,855% da 4,857%), mentre l'Euribor a una settimana rimane stabile a 4,264%.

Per quanto riguarda i futures Euribor movimenti ridotti per le scadenze fino a dicembre, mentre da marzo 2009 in avanti si notano ribassi tra i 2 e i 6 centesimi dopo i rialzi di ieri quando i volumi erano però stati limitati sulla chiusura di molti mercati.

Secondo gli operatori, che sottolineano anche per oggi la scarsità dei volumi, i dati macro in agenda non hanno movimentato gli scambi.

Il Pmi manifatturiero della zona euro è sceso a 50,7 da 52,0 di marzo, a fronte di previsioni per 50,8, mentre le vendite al dettaglio tedesche hanno registrato un calo dello 0,2% su mese contro il +0,6% atteso dagli economisti.

"Non sta succedendo molto, forse dai dati Usa può arrivare qualche impulso" dice un operatore. Nel pomeriggio sono attesi i dati sul mercato del lavoro, con una stima di contrazione per 80.000 unità.

Nonostante la settimana abbia registrato costanti rialzi nella strip, innescati dai segnali di rallentamento della crescita e alleggerimento delle tensioni inflative, il mercato non sta ancora prezzando alcun taglio ai tassi da parte della Bce fino a metà 2009.   Continua...