Monetario, derivati in ribasso dopo Ppi oltre stime, o/n a 3,95%

mercoledì 2 luglio 2008 12:09
 

MILANO, 2 luglio (Reuters) - Nuova sessione di ribasso per i derivati sui tassi della zona euro, appesantiti dal dato superiore alle attese relativo all'andamento dei prezzi alla produzione.

Eurostat ha comunicato che in maggio l'indice Ppi ha segnato un rialzo dell'1,2% su base congiunturale e del 7,1% tendenziale, contro previsioni rispettivamente di +0,9% e +6,7%.

Il dato arriva il giorno prima del meeting in cui la Bce è attesa a un rialzo dei tassi al 4,25%, ormai scontato da tempo dal mercato, per combattere l'inflazione.

Il dibattito riguarda invece cosa accadrà nei prossimi mesi, e ci si attendono indicazioni in questo senso dalla conferenza stampa che Jean-Claude Trichet terrà nel pomeriggio di domani.

"Ci aspettiamo che la Bce alzi i tassi di 25 pb domani, e quindi li tenga stabili per alcuni mesi" si legge in una nota di Unicredit Hvb. "La prossima primavera potrebbe tornare plausibile l'ipotesi di un taglio".

La reazione al Ppi è stata comunque di un ribasso generalizzato su tutte le scadenze, a testimoniare che il linguaggio rialzista usato da diversi membri della Bce sembra influire maggiormente sugli investitori nel medio periodo.

Intorno alle 12,15 italiane il futures a settembre sull'Euribor quota 94,89 in calo di 0,025, il dicembre è a 94,71 (-0,05), marzo 2009 è a 94,680 (-0,050), giugno è a 94,69 (-0,055).

Meno movimentato il mercato interbancario, che dopo il rifinanziamento superiore alle attese concesso ieri dalla banca centrale può guardare alla fine del periodo di mantenimento della riserva, previsto martedì prossimo, senza particolari ansie.

"Ieri la Bce ha dato più di quanto ci aspettassimo, siamo in tranquilla attesa di fine rob" ha detto un tesoriere, aggiungendo di aspettarsi un drenaggio tramite fine tuning da 22-23 miliardi di euro sull'ultimo giorno.   Continua...