Scip 2, prestito 800 mln rischia di diventare debito Stato-fonti

martedì 1 luglio 2008 18:04
 

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Le scadenze attese delle due classi di bond Scip 2 si avvicinano, mentre gli introiti delle vendite sono frenati dal calo del prezzo medio e dalle lungaggini legali e burocratiche. Ma il vero nodo della seconda cartolarizzazione degli immobili pubblici è l'approssimarsi della scadenza del prestito da 800 milioni di euro concesso al veicolo e garantito dallo Stato.

Lo spiegano a Reuters alcune fonti bancarie dopo che ieri gli istituti interessati hanno dovuto consegnare a Scip 2 le loro proposte per 'raddrizzare' l'operazione che deve ancora rimborsare poco più di 1,2 miliardi. Oltre una ventina di banche italiane ed estere erano state invitate settimana scorsa a studiare i punti critici della cartolarizzazione per indicare correttivi.

"Nell'aprile 2009 scadrà il prestito da 800 milioni garantito dallo Stato, che è subordinato al rimborso del capitale sulle due classi di titoli A5 e B2. Se Scip 2 non avrà liquidità per rimborsare il prestito, gli 800 milioni diventerranno debito dello Stato" spiega una fonte che conosce bene la struttura del deal.

"Questo è il vero problema, insieme al fatto che, se i titoli non verranno rimborsati alle scadenze attese, la Scip dovrà pagare cedole maggiorate a causa di una clausola step-up a tutela degli investitori", aggiunge la fonte.

BOND, IN CASO DI MANCATO RIMBORSO SCADENZA LEGALE IN 2025

Dalla ristrutturazione nella primavera 2005 a oggi Scip 2 ha macinato, comunque, aste e vendite, riuscendo a rimborsare totalmente la classe A4 da 1 miliardo e oltre 2 miliardi della classe A5. Nel frattempo il prezzo medio delle cessioni si è ridotto, il contenzioso sugli immobili di pregio ha rallentato le vendite residenziali, mentre quelle sui commerciali procedono a rilento.

Sono rimasti, così, da pagare 790 milioni della A5 e 475 milioni della B2, classi che hanno scadenza attesa rispettivamente ottobre 2008 e gennaio 2009.

"Se non si rimborserà a quelle date, le cedole saliranno grazie all'effetto delle clausole step-up e si andrà verso la scadenza legale che è il 2025" dice una delle fonti. "Gli investitori sono protetti dalla step-up, ma scivolare verso la fine legale dell'operazione avrebbe conseguenze di immagine".   Continua...