Monetario, derivati ancora in calo scontano serie rialzi tassi

martedì 1 luglio 2008 11:41
 

MILANO, 1 luglio (Reuters) - Il mercato dei derivati sui tassi accentua la discesa già vista ieri, consolidando le aspettattive del mercato per altre strette monetarie dopo quella data per scontata di giovedì.

A dare il via al nuovo quadro è stata ieri l'accelerazione dell'inflazione della zona euro a un nuovo record del 4%, e il mercato, benchè diversi esponenti della Bce abbiano escluso la prospettiva di una serie di aumenti dei tassi, sta scontando invece tre rialzi da qui all'inizio dell'anno prossimo.

"Stamane si è visto sul mercato ancora un ritocco al ribasso delle quotazioni dei futures sull'euribor, ma non cambia la prospettiva di rialzi del tasso di riferimento fino al 4,75% nella prima metà del prossimo anno" dice un tesoriere.

Secondo le indicazioni esplicite fatte dallo stesso presidente della Bce, il Consiglio direttivo giovedì con tutta probabilità deciderà per un ritocco al rialzo del tasso di riferimento al 4,25% dall'attuale livello del 4,0%, livello su cui è fermo da un anno.

In tarda mattinata il futures a settembre sull'Euribor quota 94,90 in calo di 0,025, il dicembre è a 94,70 (-0,045), marzo 2009 è a 94,670 (-0,050), giugno è a 94,685 (-0,065).

Invece le tensioni viste ieri sul mercato cash a causa della scadenza del fine trimestre/semestre si sono risolte e il tasso overnight è tornato a scednere sotto il tasso di riferimento del 4% per via dell'abbondanza di numeri neri sui conti della riserva.

Il tasso overnight, sia sul Mid, sia sulle pagine dei broker internazionali KLIEMMM quota al 3,88/90% dopo che invece ieri l'Eonia era stato fissato 4,265%.

"Superato lo scoglio della fine trimestre/semestre, su cui c'è sempre qualche problema di circolazione della liquidità, siamo tornati, come nelle attese, sotto il 4%" dice un tesoriere.

Sui conti di ieri è emerso per altro che effettivamente qualche problema di circolazione dei fondi ieri ci deve essere stato, visto l'ammontare superiore alla norma dell'ammontare relativo sia ai depositi presso la Bce (pari a 2,049 miliardi), sia ai finanziamento marginali (2,509 miliardi).   Continua...