July 30, 2008 / 4:12 PM / 9 years ago

Alitalia, governo smentisce commissariamento a fine agosto

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<p>La sede romana di Alitalia.Chris Helgren (ITALY)</p>

ROMA (Reuters) - Il governo smentisce l'ipotesi di un commissariamento di Alitalia in occasione del consiglio dei ministri del 29 agosto, mentre è in corso un cda della compagnia aerea in una giornata turbolenta.

Secondo quanto riportato stamani da alcuni giornali, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe detto ai senatori del Pdl in occasione di una cena ieri sera che il piano per Alitalia dell'advisor Intesa-SanPaolo prevede intorno a 5.000 esuberi.

Oggi l'opposizione ha reagito duramente al susseguirsi di indiscrezioni fino a chiedere al governo di riferire in Parlamento. In serata, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto che Montecitorio chiederà all'esecutivo di riferire in aula.

La notizia "su un eventuale commissariamento di Alitalia al consiglio dei ministri del prossimo 29 agosto è destituita di ogni fondamento", si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo che un'agenzia di stampa ha scritto nel pomeriggio che tale decisione sarebbe stata assunta alla fine del mese prossimo.

Una fonte governativa spiega che tecnicamente la nomina del commissario spetta al ministero dello Sviluppo economico e che, come emerso sulla stampa, ragionevolmente la possibilità che a fine agosto si decida la modifica della legge Marzano esiste.

Una modifica della legge Marzano serve infatti per poter applicare questa procedura di amministrazione straordinaria al caso Alitalia e quindi rendere concretamente applicabile l'eventuale decisione di nomina di un commissario.

Il tempo che intercorre da adesso alla fine di agosto servirà da un lato a verificare la situazione aggiornata dei conti di Alitalia ma, soprattutto, per sciogliere o chiudere definitivamente i nodi politici all'interno di governo e maggioranza tra chi vuole arrivare a un commissariamento e chi invece punta a trovare una soluzione in continuità aziendale.

Attualmente è in corso un consiglio di amministrazione di Alitalia al quale, secondo quanto riferito da una fonte vicina al dossier, non starebbe partecipando nessun rappresentante di Intesa Sanpaolo. L'advisor, secondo un quotidiano, avrebbe dovuto illustrare al consiglio le linee guida del piano di rilancio predisposto dalla banca milanese.

Oltre all'opposizione anche i sindacati sono sul piede di guerra. Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Sdl e Ta scrivono in una nota che "La vicenda Alitalia necessita di una chiara e diretta assunzione di responsabilità del Governo che si esprima con assoluta chiarezza e metta fine alla indiscrezioni quotidianamente diffuse dagli organi di informazione".

"Lo stesso Berlusconi che oggi parla genericamente di sacrifici, solo due mesi fa ha determinato il fallimento della trattativa con AirFrance ritenendo inaccettabili i sacrifici richiesti dal piano francese condividendo alcune obiezioni sindacali", prosegue la nota.

Preoccupata dalle indiscrezioni la Cgil che in una nota del segretario generale Guglielmo Epifani dice che "il rincorrersi di voci incontrollate sul destino di Alitalia, che in queste ultime ore evocano un grande numero di esuberi e il commissariamento, destano preoccupazione ed allarme".

Per la Cgil, qualunque piano di rilancio della compagnia in crisi non può prescindere "da un piano industriale serio e da una alleanza con un grande vettore internazionale, come quella che in queste ore è oggetto di trattativa fra British Airways e Iberia".

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