Scudo fiscale a rush finale,flussi visti anche oltre area 80 mld

venerdì 11 dicembre 2009 17:27
 

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Lo scudo fiscale è alle battute finali, gli intermediari dicono di essere sovraccarichi di lavoro e qualcuno si sbilancia in una previsione sul valore dell'amnistia che, nelle ultime stime del governo, dovrebbe produrre un gettito di 3,7-4 miliardi di euro.

Le cifre ipotizzate dagli operatori, che pur vanno prese con una certa cautela, sembrano sostanzialmente confermare le attese del Tesoro di capitali scudati per circa 70-80 miliardi; ma non manca chi sposta la forchetta più avanti, a 80-100 miliardi, e anche oltre.Il provvedimento del governo prevede un'imposta del 5% su questi capitali da versare al Fisco entro il 18 dicembre. "I flussi potrebbero subire oscillazioni di rilievo, a livello dei singoli operatori, proprio negli ultimi giorni utili per aderire alla sanatoria", avverte tuttavia un intermediario. "Chi rimpatria grosse cifre potrebbe decidere di farlo all'ultimo". Dall'Associazione Italiana Private Banking, che copre esclusivamente l'universo della clientela "private", ricordano le stime iniziali di 50 miliardi di rimpatri e 20 miliardi di regolarizzazioni che, considerando altri canali, potrebbe raggiungere livelli ben più elevati.

"Non abbiamo al momento elementi per dire che sono di più ma, aggiungendo alle nostre stime riferite al Private Banking anche la raccolta delle reti di promotori e delle fiduciarie, il saldo potrebbe anche raggiungere i 100 miliardi", ha detto a Reuters il segretario generale dell'associazione Bruno Zanaboni.

Sebbene tutti aspettino la conclusione dell'amnistia il 15 di dicembre per rivelare cifre ufficiali, la soddisfazione tra gli intermediari è tangibile. E se c'è chi sposta la barra dei possibili capitali emersi sopra i 100 miliardi, alcuni ritengono che un ammontare vicino o superiore a questa soglia sia poco realistico.

"Si parla di 80 miliardi ma potrebbe esserci una sorpresa positiva perchè ci sono state più adesioni di quanto si poteva prevedere inizialmente", osserva un banchiere.

Con i provvedimenti varati nel 2001 e nel 2002, sempre dall'attuale ministro dell'Economia Giulio Tremonti, erano emersi complessivamente 73,1 miliardi di euro, con un gettito pari a 2,1 miliardi di euro.

"Si prevedono adesioni superiori alla somma delle due edizioni precedenti dello scudo", commenta un altro operatore.