11 dicembre 2009 / 11:58 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Imposta tassazioni finanziarie, Ue chiede studio Fmi

(riscrive attacco, aggiunge dettagli documento consiglio e contesto)

BRUXELLES, 11 dicembre (Reuters) - I vertici dell‘Unione europea sollecitano il Fondo monetario internazionale a valutare la messa a punto di un‘imposta globale sulle transazioni finanziarie che limiti il rischio di una nuova crisi economica.

Nella bozza di un documento che il Consiglio europeo dovrebbe oggi approvare i capi di Stato e di governo sottolineano inoltre la necessità di retribuzioni “sane ed efficaci” nel settore finanziario.

In aggiunta il Cancelliere Angela Merkel ha sostenuto che l‘Fmi si dovrebbe anche occupare di un‘analisi sulla possibilità di tassare i bonus bancari.

Nella seconda giornata di riunione, i vertici discutono anche dei finanziamenti a favore dei paesi emergenti da destinare alla lotta ai cambiamenti climatici nei prossimi tre anni per contrastare l‘effetto del riscaldamento globale.

“Il Consiglio europeo insiste sull‘importanza di un rinnovamento del contratto economico e sociale tra le istituzioni finanziarie e la società di cui sono al servizio e della garanzia che il pubblico tragga beneficio dalle fasi economiche positive a sia protetto dal rischio” si legge nella bozza ottenuta da Reuters.

“Il Consiglio europeo sollecita l‘Fmi a esaminare l‘intero dettaglio delle opzioni, compresa una commissione di assicurazione, fondi di soluzione, disposizioni in materia di fondi propri e un‘imposta globale sulle transazioni finanziarie” continua il documento.

Il premier britannico Gordon Brown ha chiesto una riflessione sull‘ipotesi di tassare la transazioni finanziarie a livello globale in occasione della riunione G20 del mese scorso, incontrando però subito l‘opposizione del segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner.

Downing Street ha poi proposto di destinare gli introiti della tassazione a un futuro fondo per i salvataggi finanziari ma Geithner ha ribadito il no di Washington, che ritiene la tassazione una misura inadeguata a contrastare i comportamenti eccessivamente a rischio da parte delle banche.

Senza un sostegno assolutamente globale, gli esperti ritengono che la cosiddetta ‘Tobin Tax’ sia comunque destinata a fallire.

Secono il ministro dell‘Economia francese Christine Lagarde la necessità di cooperazione è messa in luce dalle difficoltà emerse già tra i sedici paesi euro.

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