Fondi, investitori in asset distressed vedono occasioni a Dubai

giovedì 10 dicembre 2009 17:09
 

LONDRA, 10 dicembre (Reuters) - Dubai potrebbe rappresentare una fonte di business per gli investitori in debito distressed, sebbene i cosiddetti 'fondi avvoltoi' che si sono avventati su Nakheel stiano giocando una partita molto rischiosa.

E' l'opinione di alcuni protagonisti dell'industria dei fondi specializzati in asset distressed.

"Siamo stati coinvolti in Islanda e potremmo esserlo a Dubai", ha detto Mans Larsson, vice presidente di Canyon Capital Advisors. "Ci sono asset potenzialmente interessanti, tipo tutto ciò che è precipitato dopo l'annuncio su Nakheel", il gruppo immobiliare che nella prima metà dell'esercizio ha registrato una perdita di 3,65 miliardi di dollari.

D'altro canto, chi ha puntato troppo presto su Nakheel è oggetto di critiche nel settore. "E' uno dei peggiori investimenti che abbia mai visto in carriera", ha commentato il manager di un hedge fund alla conferenza IIR dedicata al debito distressed.

Le opportunità che si sono create con la crisi di Dubai arrivano alla fine di un anno che è stato frustrante per gli investitori in debito distressed, perché le banche hanno manifestato la tendenza ad "allungare e fingere", ritardando ristrutturazioni e svalutazioni, nella speranze che le cose migliorino.

"Circa l'85% delle opportunità nel debito distressed che abbiamo immaginato si sarebbe manifestata negli ultimi dodici mesi ha subìto ritardi", ha spiegato Larsson.

Giovanni Canetta, director di Management & Capitali (MACA.MI: Quotazione), ha notato che le società dell'Europa continentale hanno allungato le scadenze del debito, anche quelle con bilanci gravati da livelli di leverage straordinari.

Ad inizio 2009, la corsa delle valutazioni degli asset distressed ha spinto fuori dal mercato gli investitori che si erano messi alla finestra, aspettando che i prezzi scendessero ulteriormente.

Ora, le speranza sono riposte nel 2010. Maurice Benisty, numero uno degli investimenti di GE Corporate Finance Bank, ha detto di attendersi un'accelerazione dell'attività di ristrutturazione, conseguenza delle regole fiscali che imporranno alle banche di registrare le svalutazioni piuttosto che allungare i debiti.   Continua...