10 dicembre 2009 / 11:18 / 8 anni fa

Monetario, seduta interlocutoria, attesa p/t a 1 anno mercoledì

MILANO, 10 dicembre (Reuters) - Archiviate le operazioni di rifinanziamento della settimana, l'interbancario stagna in una dimensione interlocutoria, in attesa del pronti contro termine a un anno del 16 dicembre.

"Non ci sono grandi variazioni da ieri sul fronte tassi e liquidità. Siamo in attesa del p/t", commenta un operatore.

Mentre il mercato continua a discutere sulla difficile situazione della Grecia e digerisce a fatica la revisione dell'outlook spagnolo a 'negativo' da 'stabile', i banchieri centrali della zona euro commentano su più fronti distribuendo a piene mani bastone e carota.

L'economia europea è uscita dalla recessione, rassicurano, per poi ammonire subito sugli ostacoli ancora alle porte, a partire dai debiti pubblici gonfiati da oltre un anno di crisi.

"Il possibile rallentamento di una ripresa non implica una recessione 'double dip'", commenta Yves Mersch. "L'obiettivo Bce di mantenere la stabilità dei prezzi non ostacola le prospettive di crescita", gli fa eco Ewald Nowotny. "L'economia è tornata sulla strada della ripresa", aggiunge Erkki Liikanen.

Tuttavia, precisa Nowotny, la situazione greca preoccupa e, secondo Liikanen, a livello generale ci sarebbe il rischio di una dipendenza degli istituti finanziari della zona euro dalle misure Bce se una 'exit strategy' non venisse messa presto in atto.

Ad aprire la mattina era stato proprio il governatore della Banca centrale europea Jean Claude Trichet. In un'intervista pubblicata stamane ha affermato che i mercati finanziari hanno compreso il messaggio di Francoforte: il ritiro delle misure a sostegno della liquidità non indica un vicino rialzo dei tassi di interesse.

Sul fronte liquidità, a soli due giorni dall'inizio del nuovo periodo rob, i numeri neri sono a quota 44 miliardi. Depositi e prestiti sono rimasti in linea rispetto alla seduta precedente, rispettivamente sui 38,4 miliardi e a 63 milioni.

L'overnight è poco variato in area 0,31%-0,35%, l'Eonia allo 0,352% da 0,351% della seduta precedente.

L'Euribor mostra ormai di aver toccato il fondo, continuando sulla strada di movimenti millesimali. Questa mattina la scadenza a tre mesi è scesa allo 0,714% da 0,715%, con il differenziale con l'Eonia swap a tre mesi (fissato ieri allo 0,404%) a 31 da 31,5.

Intorno alle 12,00 i futures sulla strip Euribor sono ancora in calo, con l'unica eccezione di febbraio 2010 FEIG0 a +0,025 a 99,25. Per il resto marzo 2010 FEIH0 cede lo 0,005 a 99,19, giugno 2010 FEIM0 lo 0,020 a 98,885.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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