Bce, il mercato ha capito il nostro messaggio - Trichet a stampa

giovedì 10 dicembre 2009 08:42
 

FRANCOFORTE, 10 dicembre (Reuters) - I mercati finanziari hanno capito il messaggio della Banca centrale europea, cioè che il ritiro delle misure a sostegno della liquidità non rappresenta un segnale sui tassi di interesse.

Lo ha detto il presidente dell'istituto di Francoforte Jean-Claude Trichet in un'intervista pubblicata oggi sui quotidiani belgi De Tijd e L'Echo.

Il numero uno dell'Eurotower ha anche ripetuto che i tassi di riferimento - attualmente all'1% - sono appropriati e che l'indicizzazione del costo della liquidità che verrà fornita la settimana prossima in occasione dell'ultimo p/t a 12 mesi non ha nessuna implicazione sulla direzione futura della politica monetaria.

"L'intenzione del consiglio governativo è stata quella di non fornire nessun segnale sui tassi di interesse", ha detto, secondo una trascrizione dell'intervista diffusa in anticipo dalla Bce. "Ritengo che il mercato abbia capito bene il messaggio".

Gli analisti si aspettano che il costo del denaro rimanga sui livelli attuali fino all'ultimo trimestre del 2010.

Trichet ha detto che la Bce si aspetta una crescita positiva ma moderata l'anno prossimo per il blocco delle 16 nazioni dell'Eurozona e che è normale che la ripresa sia lenta.

"In un ciclo come questo, la flessione è spesso molto più pronunciata della ripresa, che è più lenta".

Il presidente ha anche ribadito il proprio sostegno ad un dollaro forte e affermato che non verrebbe tratta la giusta lezione dalla crisi se la Federal Reserve Usa fosse privata del potere di vigilanza sulle banche, ipotesi al vaglio di alcuni parlamentari statunitensi. Trichet ha infine ricordato che è importante che le banche rafforzino i propri bilanci, raccogliendo mezzi freschi sul mercato oppure mettendo a riserva i propri utili invece di distribuirli.

"Ritengo inoltre che si debba mostrare un livello di cautela molto elevato rispetto agli stipendi e all'elargizione di bonus, sia per ragioni etiche - per evitare l'eccessiva assunzione di rischi - sia per ragioni legate alla necessità delle banche di avere delle finanze sane".