PUNTO 1 - Debito, governi diano piani rientro credibili - Draghi

mercoledì 9 dicembre 2009 21:02
 

(aggiunge dichiarazioni di Draghi)

BONN, 9 dicembre (Reuters) - I mercati rimangono "insolitamente" vulnerabili agli shock e i governi devono comunicare in modo "credibile" i propri programmi di medio termine per ristabilire la sostenibilità del debito.

Per quanto sia "troppo presto per ritirare il sostegno pubblico all'economia non è infatti troppo presto per progettare exit strategy".

E' quanto sostenuto da Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, membro del Consiglio Bce e presidente del Financial Stability Board, in un intervento a Bonn nell'ambito del congresso del Ppe, dopo il peggioramento del rating sul debito della Grecia da parte di Fitch e la revisione a negativo da stabile dell'outlook della Spagna da parte di S&P's.

"Le condizioni dei mercati sono migliorate considerevolmente ed è ritornata la fiducia nel sistema finanziario. Tuttavia la reazione dei mercati ai recenti problemi finanziari di Dubai ci rammenta che essi rstano insolitamente vulnerabili alle turbolenze", ha esordito Draghi.

I mercati dovranno rifinanziare nel prossimo futuro livelli più elevati di debito di minore qualità media e con una ridotta tolleranza alla leva finanziaria. Tale pressione di assorbimento potrebbe portare a costi di raccolta più elevati e accrescerne la volatilità.

"Pertanto è ormai ora che le istituzioni e le società finanziarie si impegnino attivamente ad allungare il proprio profilo di debito e a fare ricorso ai mercati globali in modo ordinato, visto il rischio che possano altrimenti essere costrette a farlo a condizioni meno attraenti".

I governi, in particolare, "devono comunicare in modo credibile i propri programmi di medio termine per ristabilire la sostenibilità del debito, al fine di limitare la pressione al rialzo dei costi di raccolta e mantenere il pronto accesso ai mercati globali", ha aggiunto Draghi sottolineando come questo sia importante anche per evitare effetti avversi di un contagio al resto del sistema finanziario visto "il loro cruciale ruolo di riferimento".   Continua...