December 9, 2009 / 11:46 AM / 8 years ago

Monetario, in p/t a 182 gg drenati 16,5 mld, attesa p/t 1 anno

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MILANO, 9 dicembre (Reuters) - In attesa del pronti contro termine a un anno della Banca centrale europea, gli occhi sono puntati sulle operazioni di rifinanziamento a lungo termine.

Se il p/t a tre mesi ha visto rinnovare quasi interamente i fondi in scadenza per 2,933 miliardi - richiesti soltanto da nove istituti di credito della zona euro -, è stato il p/t a sei mesi a generare qualche sorpresa. Dei 18,2 miliardi in scadenza ne sono stati rinnovati 1,72 miliardi, drenando dal sistema circa 16,5 miliardi.

"Le richieste al p/t sono state bassissime sulla scia delle dichiarazioni della Banca centrale di giovedì scorso", commenta un operatore facendo riferimento alla conferenza stampa del presidente Bce Jean-Claude Trichet al termine della riunione di politica monetaria.

"Chi vuole finanziarsi non ha grandi problemi e, nonostante il cambiamento del tasso per l'asta a un anno, chi avrà bisogno di avere fondi sarà disposto a partecipare anche a quelle condizioni".

Aiuta inoltre la previsione di tassi di interesse sui minimi storici per un periodo prolungato e l'assicurazione di Francoforte alle banche sulla disponibilità a fornire liquidità.

"Ad oggi mi aspetto richieste al p/t ad un anno in un range tra 50 e 70 miliardi", commenta un tesoriere.

Qualche preoccupazione la desta invece la Grecia. Ieri il paese è stato declassato da Fitch a 'BBB+' con outlook negativo da 'A-'. Il banchiere centrale George Provopoulos è intervenuto per tranquillizzare gli investitori dichiarando che gli istituti di credito ellenici hanno a disposizione altre misure di potenziamento della liquidità oltre a quelle predisposte dalla Banca centrale europea e che le stanno implementando.

Il merito di credito di BBB+ assegnato da Fitch ai titoli di Stato greci non mette ancora a rischio la possibilità di utilizzare questi bond come collaterale nei rifinanziamenti presso la Bce, anche se il livello minimo accettato di BBB- si avvicina.

Lo scorso 16 novembre sempre la banca centrale del paese aveva invitato gli istituti nazionali ad attingere con moderazione all'operazione di rifinanziamento a un anno della Bce di dicembre, un annuncio che aveva destato stupore e interrogativi.

Sul fronte dei tassi i movimenti restano invece contenuti.

"Le anomalie di fine periodo sono rientrate completamente. L'attesa ora è focalizzata sulla prossima settimana che sarà cruciale per capire l'andamento di questo periodo", spiega un operatore.

L'overnight è stabile a quota 0,33%, mentre l'Eonia è rientrato ieri sullo 0,351% dopo lo sbalzo a 0,642% causato dal fine-tuning Bce di fine periodo.

L'Euribor continua a scendere e torna sullo 0,715% dallo 0,716% di ieri, portando il differenziale con l'Eonia swap a tre mesi (fissato ieri allo 0,400%) a 31,5 da 31,7.

Intorno alle 12,30 i futures sulla strip Euribor sono prevalentemente in calo, con l'eccezione del futures a dicembre FEIZ9, piatto a 99,28. Marzo 2010 FEIH0 cede lo 0,015 a 99,19, giugno 2010 FEIM0 lo 0,020 a 98,895.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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